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Calcio scommesse, deferiti Cannavaro, Grava e il Napoli

I giocatori azzurri non avrebbero denunciato alla Giustizia Sportiva una tentata combine. La società partenopea coinvolta per responsabilità oggettiva

Il grande accusatore è il pentito Matteo Gianello, sei stagioni in azzurro, che li avrebbe contattati per truccare Samp-Napoli del maggio 2010
Calcio scommesse, deferiti Cannavaro, Grava e il Napoli

 

Deferiti Paolo Cannavaro e Gianluca Grava alla Commissione Disciplinare. Con loro, anche la società calcio Napoli per il principio della responsabilità oggettiva. I due giocatori del club azzurro sono coinvolti nelle indagini sul calcio scommesse da Matteo Gianello, anche lui deferito. Il portiere, sei stagioni al Napoli, ha raccontato agli inquirenti della Procura partenopea di aver chiesto ai due compagni di squadra di partecipare alla combine della partita contro la Sampdoria del maggio 2010. Cannavaro e Grava (che smentiscono le circostanze e annunciano la querela per diffamazione contro l'ex compagno) avrebbero rifiutato, ma non denunciato il tentato illecito. Per questo motivo sono accusati di omessa denuncia.

Non solo Napoli - Per la gara Portogruaro-Crotone del 29 maggio 2011  sono stati deferiti Claudio Furlan, Andrea Agostinelli, David Dei, Gianfranco Parlato, Silvio Giusti, il Portogruaro a titolo di responsabilità oggettiva e il Crotone per responsabilità presunta. Per contatti finalizzati all’effettuazione di scommesse sono stati infine deferiti anche Federico Cossato, Marco Zamboni, Dario Passoni e a titolo di responsabilità oggettiva le società Albinoleffe, Spal e Avesa.

 

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