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Giallorossi al bivio

La Roma scarica De Rossi:
"Ascolteremo le offerte"

A nove mesi dal rinnovo, Capitan Futuro è sul mercato. Indigesto a Zeman o risorsa salva-bilancio?

I problemi tra il centrocampista campione del mondo nel 2006 e il mister boemo durano da tempo.
La Roma scarica De Rossi:
"Ascolteremo le offerte"

di Alessandro Oliva

Prima, l’esclusione dai titolari contro l’Atalanta in coppia con Osvaldo. Poi il rientro in gruppo, fino alla nuova esclusione contro il Palermo. Quindi le dichiarazioni di Franco Baldini, che lo ha messo tra i possibili partenti. Il futuro di Daniele De Rossi sembra sempre più lontano da Roma e dalla Roma.

Partiamo dall’ultimo capitolo della vicenda. Da Trigoria, il direttore generale giallorosso ha in pratica ammesso che anche “Capitan Futuro” può finire sul mercato. «De Rossi incedibile? In estate è stata ascoltata un’offerta fatta dal Manchester City e se l’abbiamo ascoltata vuol dire che l’abbiamo presa in considerazione». Parole che da sole bastano a mettere in agitazione i tifosi della “Maggica”. Ma Baldini ha rincarato la dose. «Molti si dimenticano che i manager hanno il compito di gestire un club e hanno il compito di valutare tutte le opportunità, ma se non le ascolti nemmeno come fai a valutarle. Nel caso del City l’abbiamo fatto, ma poi è stato deciso di soprassedere. Se dovesse arrivare un’altra offerta la riascolteremo, ma potremo tranquillamente decidere di soprassedere un’altra volta». In estate si era parlato di un’offerta faraonica vicina ai 40 milioni di euro tra cartellino e ingaggio da parte degli sceicchi del City, ma Roberto Mancini non è l’unico a volere De Rossi. Mentre esistono voci di un interessamento di un altro club in mano a ricchi petrolieri come il Paris Saint Germain, pare che Josè Mourinho si sia fatto avanti in maniera più decisa. Lo “Special One” avrebbe pronto un assegno da 25 milioni ricavati dalla cessione di Sami Khedira al Chelsea.

Questione di budget quindi, ma non solo. I problemi tra il centrocampista campione del mondo nel 2006 e Zdenek Zeman durano da tempo. Tutto è cominciato prima del match con l’Atalanta, quando il boemo ha deciso di depennare il centrocampista dai titolari, per lo scarso impegno mostrato durante i duri allenamenti imposti dal tecnico a Trigoria. L’allarme sembrava essere rientrato, De Rossi si era rifatto in Nazionale contro l’Armenia e pareva aver recuperato una certa dose di serenità. Poi però sono arrivati i dissidi sul piano tecnico. Zeman vede De Rossi come intermedio di centrocampo, ruolo nel quale il giocatore non è parso muoversi a proprio agio. I risultati altalenanti della Roma non hanno fatto altro che caricare di nervosismo i rapporti tra i due, tanto che Zeman non ha avuto alcuna difficoltà a escludere nuovamente De Rossi dai titolari nel posticipo contro il Palermo. Ufficialmente, il giocatore è rimasto in panchina per una botta alla caviglia presa nel pantano del Tardini durante la partita persa contro il Parma, ma la sensazione è che il boemo ne abbia approfittato per lanciare al numero 16 un chiaro messaggio. 

E se De Rossi soffre di mal di “panca”, i dolori di pancia in casa giallorossa stanno aumentando. Non è servito dare 4 sberle al Palermo domenica sera per rasserenare gli animi. Tutt’altro. Anche Miralem Pjanic e Mattia Destro faticano a trovare spazio e l’espulsione rimediata dall’attaccante ex Inter dimostra che in squadra qualcosa sul piano psicologico non gira a dovere, il tutto a una settimana dal derby. E Baldini, dopo la bomba su De Rossi, ha cercato di spegnere ogni altra eventuale polemica: «Sono ragazzi di 21-22 anni e sono giocatori per i quali il mercato ha fatto delle offerte importanti. Il nostro compito è allestire una rosa competitiva che abbia 20-22 anche 24 giocatori. Questo è il compito che ci spetta e siamo convinti di averlo svolto: con alcuni sbagli che possono capitare, ma questo è quello che abbiamo messo a disposizione dell'allenatore».

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