Cerca

lettere al direttore

News da Radio 105

ascolta ora

Radio 105

La casta del pallone

Aia, Marcello Nicchi confermato presidente dell'Associazione Arbitri

Dopo settimane di polemiche e critiche, l'ente di autogoverno dei direttori di gara ha rieletto il suo numero 1

Aia, Marcello Nicchi confermato presidente dell'Associazione Arbitri
Vittoria di larga misura per Nicchi: 208 voti contro i 119 del suo rivale. E' al secondo mandato consecutivo

Non c'è scandalo, polemica, rissa che tenga. Non c'è goal annullato, rigore non assegnato o fuorigioco non pervenuto che faccia cambiare idea. Gli arbitri della serie A sono nell'occhio del ciclone, ma per l'organo di autogoverno della categoria va bene così, non c'è bisogno di autoriformarsi. L'assemblea dell'Associazione Italiana Arbitri conferma Marcello Nicchi alla presidenza dell'ente. Nicchi, che inizia così il suo secondo mandato, ha ottenuto 208 voti contro i 119 del suo rivale, Anthony Boggi. Le schede bianche sono 5.

L'uomo della Provvidenza - Nicchi, ex arbitro di serie A, passato a fine carriera negli organi direttivi della categoria, presentò la propria candidatura alla presidenza dell'Aia per la prima volta nel 2006, dopo che i vertici dell'associazone erano stati azzerati dallo scandalo Calciopoli. Finalmente eletto nel 2009, Nicchi ha associato il proprio nome a quello di Stefano Braschi, nominandolo designatore di serie A al posto di Pierluigi Collina, passato nel frattempo all'Uefa. Il duo Nicchi-Braschi è stato al centro di tutte le polemiche sulla classe arbitrale italiana degli ultimi anni. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • sirjoe

    12 November 2012 - 14:02

    questi problemi del nulla mi lasciano molta tristezza mi vien da piangere

    Rispondi

  • Borgofosco

    11 November 2012 - 12:12

    Braschi e Nicchi da sempre sono stati amici degli amici dei 'gobbi torinesi. Povero Milan nella storia arbitrale non è mai stato amato, neppure dal tanto discusso Pierluigi Collina. L'origine di questa antipatia nei confronti del Milan ha un nome: Gianni rivera. Questo lo si può leggere in tutte le enciclopedie della storia del calcio italiano oppure l'essere stata squadra antifascista! Comunque tra due mali, Marcello Nicchi e Antony Boggi, è stato scelto il male minore. Ma per il Milan cambia quasi nulla anzi, visto quello che sta succedendo ultimamente. forse le cose potrebbero anche peggiorare.

    Rispondi

Shopping

blog

Tommaso Labranca
Luoghi comuni per gente comune

Forza Chiara!

di Tommaso Labranca