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Baby campione

El Shaarawy assediato dai paparazzi: fuga in macchina dal centro estetico

La dura vita della giovane star del Milan: i fotografi non gli danno tregua

El Shaarawy

El Shaarawy

di Massimo De Angelis

Periodo d’oro per il novello golden boy del calcio italiano: titoloni a nove colonne e tripudio di elogi. Così il rossonero Stephan El Shaarawy viene eletto all’unanimità sorpresa positiva della stagione, nonché bomber emergente. Ma, purtroppo per il giovane ragazzo, esiste anche il rovescio della medaglia: tanta improvvisa notorietà genera riflessi negativi sulla vita privata. Il Faraone è ormai un star non solo sportiva, ha un look eccentrico e soprattutto una bizzarra criniera. Pare il degno successore per il gossip cittadino dell’emigrato Mario Balotelli, e probabilmente se ne sono accorte anche le attive schiere di implacabili paparazzi. Già qualche giorno fa, il giovane fenomeno è stato braccato dai ficcanaso per le vie del Quadrilatero mentre passeggiava con una misteriosa bionda. Scatti di assoluta routine, e alla fine il calciatore ha dichiarato che la donzella era la fidanzata del fratello. Tanto per non lasciar dubbi. Questo però non era che l’antipasto della più movimentata serata di giovedì, quando è incappato nelle grinfie di «invisibili» fotografi.  Uscito verso le ventuno da un centro estetico in zona San Siro dopo un accurato tagliando «depilativo», invece di salire sulla sua macchina ha preferito dirigersi verso la vicina vettura dove sostava una misteriosa signorina. Dopo circa mezz’ora di conciliabolo l’auto è partita con i due a bordo, ha fatto un giro dell’isolato e si è fermata proprio davanti al bolide del giocatore: al momento dei saluti la via si è illuminata a giorno per i flash dei paparazzi. 

Apriti cielo, il Faraone improvvisamente si è coperto il volto prima con le mani e poi con un berretto, ma ormai era troppo tardi. Retromarcia veloce e fuga nelle vie limitrofe, dove è stato abbandonato dall’amica. Lui è sceso dall’utilitaria della donna, e a piedi si è avviato verso il parcheggio continuando a guardare attorno nella paura di essere ancora seguito dai maramaldi fotografi. 

In quel tratto di strada, immaginiamo, avrà compreso i rovinosi effetti collaterali della popolarità e in sua coscienza avrà rimpianto i tranquilli trascorsi genovesi.

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