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Serie a

L'Udinese batte 2-0 la Sampdoria

Con una doppietta al Ferraris gli uomini di Guidolin fanno fuori i blucerchiati di Ferrara e salgono in classifica

Per la Sampdoria si interrompe la piccola striscia positiva 
L'Udinese batte 2-0 la Sampdoria

Nel primo dei due posticipi del lunedì della sedicesima giornata di andata di Serie A, l'Udinese ha espugnato il 'Ferraris' di Genova battendo per 2-0 la Sampdoria con i gol, nel primo tempo, di Danilo e Di Natale. Con i tre punti conquistati, i friulani salgono a 22 punti in classifica, agganciando all’ottavo posto il Catania, mentre i liguri restano fermi a quota 17. 

La partita - Prima occasione del match, al 14', sul sinistro di Soriano, ma è l’Udinese, in undici minuti, a mettere a segno l’uno-due ai danni dei doriani. Romero, al 17', si merita i complimenti di Di Natale per una super parata ma, dal rispettivo corner, Danilo stacca indisturbato siglando il vantaggio ospite. Al 28', Berardi rinvia addosso a Badu, la palla arriva a Di Natale, che scarta Romero ed insacca lo 0-2. Al 31', ancora dalla bandierina, Heurteaux stacca di poco a lato, poi prima dell’intervallo si annotano le conclusioni di Poli (39') e Pasquale (44'). Nella ripresa, nella Sampdoria subito Pozzi, che al 13' tira centrale di sinistro. L’attaccante blucerchiato è però protagonista negativo al 19': Gervasoni accorda un rigore alla Samp per un contatto in area tra Allan e Icardi, Pozzi si incarica della trasformazione ma Brkic respinge. Al 24' l’estremo bianconero è ancora provvidenziale su Icardi, ispirato da una gran giocata di Poli. Al 36', Romero si esalta su un destro a girare di Di Natale. E’ l'ultima fiammata di un match che l’Udinese porta a casa con merito.

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Commenti all'articolo

  • piccionesecco

    11 Dicembre 2012 - 14:02

    La squadra di una cittadina di nemmeno centomila abitanti come si permette di portare via il posto in Champions League (per due anni di seguito!) alla Lazio, al Milan, all'Inter o al Napoli, per poi farsi eliminare nei preliminari e far perdere la faccia al calcio italiano! Per fortuna ci sono ancora presidenti come Silvio e come Moratti che investono soldi (veri) per migliorare le loro squadre!

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