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Il declino

Real Madrid ko, Mourinho nella bufera: dimissioni?

Ko del Real Madrid con il Malaga: sprofonda a 16 punti dal Barcellona. Josè nella bufera

Josè Mourinho

Josè Mourinho

Non più Special One. Quantomeno non a Madrid, sponda Real. Josè Mourinho è nella bufera. Ieri sera, sabato 22 dicembre, la sconfitta contro il Malaga, quarto ko in campionato. Il risultato: i Blancos sprofondano a 16 punti dal Barcellona capolista di una Liga che pare già bella e che archiviata (il principale inseguitore è l'Atletico Madrid, secondo, a 9 punti da Messi & Co).

Dimissioni? - E per l'uomo di Setubal l'aria è irrespirabile. L'opprimente stampa spagola lo attacca. Lui, però, smentisce ogni ipotesi di dimissioni: "Non ci ho mai pensato, né durante né dopo la partita, e non temo neanche per la mia panchina. Noi allenatori sappiamo che il calcio non ha memoria e che conta solo quello che hai fatto oggi, non contano i risultati né i titoli. Io - ha aggiunto Mourinho - sento che i giocatori mi seguono, hanno giocato per vincere, ma non è andata".

L'esclusione di Casillas - Lo Special One viene bacchettato anche per una scelta su tutte: quella di escludere il portiere Iker Casillas, capitano e bandiera, titolare fisso dal 2002, e sabato sera spedito in panchina. Mou rispedisce le accuse al mittente: "La mia è stata una scelta tecnica, un allenatore ha il dovere di analizzare tutto e scegliere chi mandare in campo, potete inventare tutte le storie che volete, ma è una decisione tecnica e nient'altro. Secondo me Garrido (l'estremo difensiore che ha sostituito Casillas, ndr) sta meglio di Iker e insieme ai miei collaboratori ho scelto così e nel risultato contro il Malaga non ha alcuna responsabilità".

Arbitri e sfortuna - Mourinho cerca poi di spiegare il difficile momento del Real Madrid, e parla di arbitri e di malasorte: "Abbiamo vinto il campionato nella scorsa stagione dando 9 punti alla seconda, quest'anno siamo a una distanza incolmabile e dobbiamo assumerci le nostre responsabilità perché non stiamo facendo un bel campionato. Ma ci sono decisioni e pali che si sommano in ogni partita. Se guardiamo la classifica è dura, ma siamo il Real Madrid e dobbiamo trovare le motivazioni giuste per far bene. Ho detto ai ragazzi che possono tornare a casa tristi, ma con la tranquillità di chi sa di aver fatto il possibile".

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