Cerca

Champions League: Galatasaray-Chelsea

Mancini: "Triplete mio". Mourinho: "Forse nella sua Inter giocavano in cinque"

Roberto Mancini

E' stata una serata calcistica movimentata quella del 25 febbraio, sia a Istanbul, che a Londra. Mentre i nemici del Manchester United si ritrovavano nell'inferno dell'Karaiskakis Stadium di Atene contro l'Olympiacos, Josè Mourinho, allenatore del Chelsea, veniva messo sotto attacco da Roberto Mancini, sulla panchina del Galatasary. L'andata degli ottavi di finale di Champions League tra le squadre dei due ex tecnici dell'Inter, si preannuncia scoppiettante. Mancini ieri ha dichiarato al quotidiano Evening Standard che "Mou ha vinto la Champions League perchè ha ereditato la mia Inter, prendendo una squadra che ho costruito io". Poi a Sportmediaset afferma:"Non mi sono mai espresso in quei termini. Posso dire che sono orgoglioso di aver contribuito alla crescita dell'Inter".

La risposta dello special one - La risposta di Mourinho non si è fatta attendere liquidando le parole di Mancini come “divertenti, perché la mia squadra della finale aveva Lucio, Motta, Milito, Pandev, Eto’o e Sneijder, ovvero sei giocatori su undici con cui Mancini non ha mai lavorato. Di conseguenza, la sua squadra doveva essere composta da cinque elementi, perché io ho giocato con appena cinque di loro!”.

Il calcio giocato - Dopo la smentita Mancini si è concentrato sulla Champions League e sulla sfida di questa sera contro i bles. "E' una competizione difficile e strana perchè puoi fare bene nella fase a gironi fino a dicembre, ma poi a febbraio è tutto diverso. Contro il Chelsea non abbiamo molte chance. Sono una delle squadre migliori d'Europa".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog