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Mondiali 2014, da Ribery a Rossi e Falcao: la nazionale più forte è quella degli infortunati

Mondiali 2014, da Ribery a Rossi e Falcao: la nazionale più forte è quella degli infortunati

La squadra più forte del Mondiale 2014? E' quella che in Brasile non ci andrà, per infortunio. Scorrendo la lista di calciatori non convocati perché messi ko da problemi fisici più o meno recenti si trovano molti dei protagonisti annunciati del torneo iridato. Da Rossi a Ribery, passando per Walcott e Falcao, quasi tutte le Nazionali hanno dovuto fare i conti con qualche assenza pesante. 

Difesa azzoppata - Sono due i portieri "azzoppati": uno è Victor Valdes, numero uno del Barcellona e riserva di Casillas nella Spagna: la rottura del ginocchio destro a marzo contro il Celta ha chiuso la sua 14esima e ultima stagione in Catalogna (aveva già deciso di non rinnovare) e gli ha chiuso le porte della Roja. A 32 anni, forse sarebbe stato il suo ultimo Mondiale. Sperava di giocarsi un posto da titolare con Lloris, invece, il guardiano dell'Olympique Steve Mandanda: niente da fare, out per trauma cervicale. In difesa, fuori tre pilastri di formazioni di seconda fascia: Segundo Castillo dell'Ecuador (legamenti del ginocchio destro), Bryan Oviedo (Costa Rica, tibia e perone fratturati a marzo) e il nigeriano Jerry Akaminko, che si è rotto la caviglia in un'amichevole a fine maggio contro l'Olanda. 

Maledette amichevoli - Ecco, le amichevoli pre-Mondiali hanno fatto più vittime di tutto il resto della stagione. L'Italia, per dire, ha perso Riccardo Montolivo, che si è fratturato la tibia sinistra contro l'Irlanda a Londra. Stessa sorte per il messicano Luis Montes: tibia e perone contro l'Ecuador. L'ultimo della serie è il fantasista tedesco Marco Reus, che ha rimediato una lesione ai legamenti della caviglia sinistra nel match contro l'Armenia. Per la cronaca, partita finita 6-1 per la squadra di Low in quello che doveva essere un allenamento-passerella. Più vecchi gli infortuni del russo Roman Shirokov (legamenti), Kevin Strootman (l'olandese si è rotto il crociato del ginocchio sinistro a marzo contro il Napoli, e la Roma ha patito non poco la sua assenza nel finale di stagione), il giovane talentino spagnolo Thiago Alcantara (crociato saltato con la maglia del Bayern) e l'inglesino Jack Wilshere (frattura al piede sinistro).

Da Ribery a Pepito - Due stelle come Rafa Van der Vaart e Frank Ribery, invece, sono caduti sotto i colpi di malanni che li hanno tormentati per tutto l'anno: l'olandese ha un problema al polpaccio mentre il fenomeno del Bayern ha salutato la Francia di Deschamps e i compagni in ritiro a causa di una pubalgia. Assenza pesantissima, per i Bleus, proprio come quella di Theo Walcott dell'Inghilterra: convocato a 19 anni e praticamente a digiuno di grande calcio nel 2006 da Sven Goran Eriksson per il Mondiale tedesco, l'ala dell'Arsenal vedrà il Brasile in tv a causa della rottura del crociato. Assenza pesante, per il Belgio delle promesse, anche quella dell'attaccante dell'Aston Villa Christina Benteke (tendine d'Achille). Hanno provato a recuperare fino all'ultimo, senza convincere i loro allenatori a confermarli nelle convocazioni finali. Sono due degli attaccanti più attesi del mondo, Giuseppe Rossi e Radamel Falcao, il primo fermato da una serie di infortuni a catena e tornato a pieno regime in campo con la Fiorentina poco più di un mese fa (in stagione, comunque, 16 gol in 26 partite), il secondo frenato a gennaio dalla rottura del legamento crociato con la maglia del Monaco. Senza di lui la Colombia di Cuadrado, Guarin e Jackson Martinez vale molto di meno. Piccola consolazione: il loro debutto mondiale potrebbe essere solo rinviato. La speranza è quella di rivederli tra quattro anni. 

 

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