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Italia-Costa Rica, la rassegna stampa

Italia-Costa Rica, la rassegna stampa

Dal paradiso all'inferno. L'Italia dopo il match con l'Inghilterra era stata osannata (prematuramente) dalla stampa di casa nostra. Ora dopo il tragico ko con la Costa Rica tutti tirano il freno a mano e le penne che hanno scritto i peana per Prandelli adesso lo crocifiggono sulle pagine dei quotidiani. Il primo a farlo è Aldo Cazzullo sul Corriere che addirittura parla di "sconfitta annunciata" (manco avessimo incontrato il Brasile): "I presagi erano tutti nefasti, primo stadio del Mondiale con larghi vuotio, tifo contrario, caldo torrido, Balotelli inutilmente agitato. Questa è la maledizione della seconda partita". Insomma in sette giorni da eroi ad calamita della sfiga: per Cazzullo le cose stanno così.  Anche sul Fatto Quotidiano, Roberto Beccantini torna sulla terra: "La Costa Rica non ha vinto, ha vinto alla grande. Si era allargato troppo il ct. Gli episodi non c'entrano. E' stata una lezione di tattica e di mentalità. C come Costa Rica, C come Corea. Quando si dice il destino". Insomma quella squadra che ha battuto l'Inghilterra ormai fa parte del passato. Adesso i "campioni" si sono trasformati in "brocchi".

"Disastro nazionale" - Pessimo il giudizio di Gianni Riotta su La Stampa che parla di "disastro nazionale". Secondo Riotta "l'entusiasmo è già finito, l'Italia mette di pessimo umore e gli azzurri riottamati dalla Costa Rica non fanno bene all'immagine del Paese". Parla inve di "Italia cotta e disastrosa" Marco Ansaldo sempre su La Stampa: "Contro l'Inghiletrra la manovra lenta era bastata, ma ieri non ha prodotto nulla, tre innesti e tre moduli diversi. Tutto vano. Le gambe girano a vuoto". Critica anche la Gazzetta dello Sport che parla di "Italia già stanca e un po' nervosa. Ora il tiqui-taca è in dubbio". Propio quel tiqui-taka che la "rosea" aveva osannato nel post-Inghilterra adesso viene buttato nella pattumiera. E ancora, sempre la Gazzetta: "Il modulo e la filosofia di Prandelli sotto tiro: con l'Uruguay si potrebbe vedere qualcosa di diverso". Insomma il parere è unanime: l'Italia non è più la stessa dell'Inghilterra. Ora siamo noi la "Costa Rica"...

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Commenti all'articolo

  • francescos

    23 Giugno 2014 - 09:09

    Per non parlare di Prandelli,che fa rima con fondelli,per i quali ha preso Pepito Rossi,"ti aspetto in tutti i modi ,senza di te non vado in Brasile"poi la presa per i fondelli,forse ha risposto a "qualche telefonata?". Ha portato Cassano che era ed é ancore "il Gordo"per favore.. Ora ne prendiamo 3 anche dall'Uruguai e saranno guai,come vada é una figura me...schina

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  • francescos

    23 Giugno 2014 - 09:09

    Ahh aahhah! L'avevo detto di non illudersi che l'Inghilterra era poca cosa e di non esaltaresi,siamo alle solita,divetti ricchi di tatuaggi e modelle che pensano solo al contratto senza attributi e calciatori che fanno la differenza solo in Italia perche sfruttano la "sudditanza "Chiellini da espulsione Barzagli "culo di piombo"Balotelli troppo preso dal divismo e da modelle,che caz.. li convocano

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  • Satanasso

    21 Giugno 2014 - 19:07

    E' difficile battere le razze miste che hanno sangue africano nelle vene,come i sudamericani , o gli africani che,guarda caso,le varie stramilano, le varie maratone le vincono sempre loro. Sono razze slanciate come gazzelle fatte per correre e per avere lo scatto...come potete pretendere che quattro ragazzini drogati ,viziati e straricchi possano competere con loro ?

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  • babbone

    21 Giugno 2014 - 16:04

    Mi sembravano statue del museo delle cere. Il nero andava sostituito al primo gol sbagliato, perchè in un mondiale un gol in quella posizione andava fatto, Buffon a fatto il suo tempo e doveva servire da chioccia in panchina, meglio non dilungarsi.

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