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La scelta

Nazionale, la "follia" di Tavecchio: Antonio Conte ct dell'Italia con stipendio d'oro

Nazionale, la "follia" di Tavecchio: Antonio Conte ct dell'Italia con stipendio d'oro

Antonio Conte sarà il nuovo ct dell'Italia. L'accordo è praticamente a un passo, e sarà a peso d'oro. L'ex tecnico della Juventus dovrebbe firmare già entro il fine settimana un contratto da due anni, con obiettivo Europei 2016. Le cifre ballano: si parla di 3,6 milioni di euro netti a stagione, altri sparano alto fino ad arrivare a 5 milioni (grosso modo, quanto chiedeva Conte ad Andrea Agnelli per rinnovare).

Il sacrificio della Figc - In ogni caso, un sacrificio o un azzardo, a seconda dei punti di vista, perché il neo-presidente della Figc Carlo Tavecchio a ridosso dell'elezione continuava a ribadire di non essere disposto a fare follie per nessuno. Ma una Federcalcio nata debole e già fiaccata dalle polemiche non poteva permettersi il lusso di un allenatore dal poco appeal. Conte, in questo senso, è il nome migliore: una specie di parafulmine per tutta la Federcalcio e meritevole di essere accontentato (per arrivare a Coverciano aveva chiesto 5 milioni lordi). Qualcuno ha anche maliziosamente sussurrato che il pressing sull'ex juventino, prima scelta davanti ad Alberto Zaccheroni, Roberto Mancini e Francesco Guidolin, sia stato suggerito anche da qualche dirigente interessato. Di sicuro, uno degli sponsor maggiori è stato il milanista Adriano Galliani, magari nel tentativo di scacciare definitivamente l'ombra di Conte dalle spalle di Pippo Inzaghi.  

Il mistero dello stipendio - Come farà la Figc a sobbarcarsi l'oneroso salario del mister? Tavecchio ha ottenuto l'ok dallo sponsor tecnico Puma, che si sobbarcherà oltre il 50% dello stipendio: secondo la Gazzetta dello Sport, dei possibili 3,6 milioni la Figc ne pagherà 1,6 (lo stipendio globale di Cesare Prandelli era di 1,7 milioni, 3,2 lordi) Puma i restanti 2. Con Conte, è il ragionamento di Tavecchio e sponsor, la Nazionale vale di più e potrebbe essere anche più vincente. Una scommessa, certo, perché a giudicare da quanto visto in Brasile un allenatore si può comprare ma i campioni no.

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