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Il Parma si arrende al Milan
L'Inter schianta il Sassuolo: 7 a 0
La Lazio rialza la testa

Il Parma si arrende al Milan
L'Inter schianta il Sassuolo: 7 a 0 
La Lazio rialza la testa

Il Milan si impone al Tardini con un incredibile 5-4 sul Parma. I rossoneri restano a punteggio pieno con bianconeri e giallorossi. Doppietta di Menez, reti di Bonaventura, Honda e De Jong. Gli emiliani in gol con Cassano, Felipe, Lucarelli e autorete di De Sciglio.

Settebello per l'Inter - Aveva chiesto più autorità e più gol Walter Mazzarri, aveva chiesto un’Inter dotata di gioco e di anima, in grado di far innamorare di nuovo San Siro. Ha avuto tutto assieme il tecnico nerazzurro: replicato il 7-0 a domicilio della passata stagione contro il Sassuolo con una partita chiusa già dopo venti minuti. Sugli scudi Icardi, autore di una tripletta, e Osvaldo (2 gol) in una giornata senza macchie per l’Inter. Quanta colpa abbia un Sassuolo anomimo, in cui non ha brillato neanche il neo-azzurro Zaza, è difficile da capire. Di sicuro a spianare la strada all’Inter è stato il gol-lampo, segnato dopo soli 3’ da Icardi. Una rete ’sporcà, visto che il bomber ha approfittato di un mezzo pasticcio di Consigli su tiro di Kovacic per spingere in porta ma sufficiente a cambiare i piani di Di Francesco e dare coraggio all’Inter. Così dopo un’occasionissima fallita dal Sassuolo già al 21’ la gara era già in ghiaccio, grazie al raddoppio di Kovacic. Inserendosi in una combinazione tra Osvaldo e Icardi, il croato è entrato in area resistendo ad una carica e dopo aver aspettato l’uscita del portiere lo ha infilato d’esterno. Sassuolo sotto choc e Inter che vola fino a trovare il terzo gol al 30’ con una fucilata di Icardi dal limite. Prima dell’intervallo l’Inter ha modo di segnare anche il quarto gol con Osvaldo, bravo nel tap-in dopo che Consigli aveva sbarrato la strada a Dodò. San Siro esulta, l’Inter è rinata. E non intende fermarsi, tant’è che all’8’ Icardi firma la tripletta personale con una botta di sinistro che gli consente di diventare anche il capocannoniere del campionato. Il Sassuolo chiude in dieci per il rosso a Berardi (gomitata a Juan Jesus), l’Inter infierisce con Osvaldo che al 27’ realizza il 6-0 e il neoentrato Guarin, su assist di Hernanes, che materializza l’incubo del 7-0 dell’anno scorso.

La Lazio rialza la testa - Ritrova pubblico e successo la Lazio. Battuto il Cesena, finalmente tra gli applausi di un Olimpico amico dopo le tante contestazioni del passato, e dimenticato il passo falso di San Siro col Milan. A decidere due ex cesenati, Candreva e Parolo, ma ha fatto bene anche Djordjevic, schierato inizialmente al posto di Klose con il tedesco che prima della gara è stato premiato per il record di gol nei Mondiali. Il gap tra le due squadre appare netto già nel primo tempo, quando la supremazia territoriale e non solo dei biancocelesti è schiacciante. L’unico neo della Lazio è di non chiudere subito il match dopo il gol di Candreva. Bastano infatti solo 19’ ai padroni di casa per mettere le cose in chiaro: Keita allarga per Braafheid che serve un cross sul secondo palo. Accorre Candreva che di destro al volo folgora Leali. Nonostante un forcing costante e diverse palle gol la Lazio lascia in partita il Cesena dopo il primo tempo ma nella ripresa capisce che non può giocare col fuoco. Così dopo le prove generali con Lulic, che esalta i riflessi di Leali, all’11’ arriva il raddoppio che chiude i giochi. Azione nata dalla sinistra con cross di Candreva e perfetto stacco di Parolo che incrocia alla destra di Leali e festeggia nel migliore dei modi la nascita del figlio di due giorni fa. La Lazio gigioneggia troppo da qui alla fine ma non corre rischi e al 90’ trova anche il tris con Mauri di piatto sinistro su assist di Klose.

Juve e Roma - Come nella prima giornata di campionato, botta e risposta tra Roma e Juventus. I giallorossi vincono ad Empoli nel pomeriggio (basta un'autorete), in serata l'immediata risposta dei bianconeri, imbattibili allo Juventus Stadium, dove s'impongono per 2-0 sull'Udinese di Andrea Stramaccioni. Una vittoria tuttosommato agevole per l'undici di Massimiliano Allegri, che riparte proprio come aveva finito Antonio Conte: vincendo. A decidere la partita il gol nel primo tempo del solito Carlitos Tevez, all'8', e la rete di Claudio Marchisio a 15 minuti dal termine della seconda frazione di gioco. Per l'Udinese, sterile in attacco, una sola grande occasione, quando è stato annullato a Bubnjc una rete per fuorigioco dubbio (ma che pur per soli pochi millimetri sembrava esserci). Dopo due giornate, dunque, in Serie A sembra riproporsi lo scontro al vertice dello scorso anno: Roma e Juve a punteggio pieno, appaiate a sei punti.

Le altre - Si è giocato a una sola porta, quella di Perin, ma alla fine la Fiorentina non sfonda e dopo il brutto capitombolo con la Roma si ferma sullo 0-0 in casa col Genoa. Male Mario Gomez, pesa maledettamente l’assenza di Rossi: tanto volume di gioco, poca cattiveria sotto porta. I
rossoblù di Gasperini sono troppo passivi ma riescono con grinta e determinazione a strappare un punto prezioso. Il Napoli perde a casa con il Chievo 0-1; Sampdoria-Torino 2-0; Cagliari-Atalanta 1-2.

La classifica - La classifica di Serie A dopo gli incontri odierni della seconda giornata. Roma, Milan e Juventus 6 punti; Inter, Sampdoria e Atalanta 4; Milan, Lazio, Napoli, Udinese, Chievo e Cesena 3; Palermo, Verona, Cagliari, Genoa, Fiorentina, Torino e Sassuolo 1; Parma ed Empoli 0. Palermo e Verona una partita in meno.

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