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Serie A, Roma-Cagliari 2-0, l'Inter pareggia a Palermo, colpo Verona col Toro

La Roma non molla la Juventus e va in testa alla classifica battendo per 2-0 il Cagliari di Zeman. E il duello tra la prima e la seconda classificata della serie A dell'anno scorso sembra appena iniziato. Lazio beffata a Marassi da una rete negli ultimi minuti di Mauricio Pinilla, che regala al Genoa una preziosissima vittoria. Al Mapei Stadium Sassuolo e Sampdoria fanno 0-0. Bene la Fiorentina che espugna Bergamo e batte l'Atalanta 1-0. Nel posticipo l'Inter frena 1-1 a Palermo, mentre il Torino perde in casa 1-0 col Verona. 

Roma-Cagliari - Partenza razzo dei giallorossi: al 10' Mattia Destro sblocca il punteggio approfittando di una verticalizzazione di Gervinho sulla destra per Florenzi e dell'appoggio di quest'ultimo a centro area. Tre minuti dopo è già 2-0: da Keita a Gervinho che apre per Florenzi che va in gol con un preciso rasoterra tra le gambe dell'esordiente Cragno. La Roma quindi controlla le operazioni e addormenta il gioco. Per il Cagliari è notte fonda. 

Palermo-Inter - Doveva essere la partita di Vaquez e Kovacic e, perlomeno sul tabellino, così è stato. Clamoroso in apertura l’errore di Nemanja Vidic che pressato da Vazquez prova il passaggio in area di rigore verso Handanovic favorendo però lo stesso Vazquez che ruba la sfera e scaglia un forte destro sul primo palo dove il portiere sloveno non può arrivare. L’Inter soffre lungo le fasce e il pressing del Palermo mette in difficoltà i nerazzurri in fase di impostazione. L’Inter risponde con un missile dalla distanza di Guarin che sfiora l’incrocio dei pali. Al 41’ è Kovacic a sfruttare un errore in disimpegno di Feddal trovando un destro rasoterra che beffa Sorrentino. Nella ripresa subito un brivido per Handanovic, costretto a salvare su un tentativo di autogol di Juan Jesus. Secondo gol annullato all’Inter, ma questa volta il fuorigioco sembra proprio non esserci. Al 73’ il Palermo trova una doppia occasione in contropiede con uno scatenato Vazquez che prima a botta sicura manda la sfera sulla traversa e un minuto più tardi spara a lato su assist di Morganella. L’Inter risponde al 75’ con Guarin che impegna da dentro l’area di rigore Sorrentino. Poi le due squadre si accontentano del pareggio. Il risultato non cambia fino al 90'. 

Genoa-Lazio - Un colpo di testa di Mauricio Pinilla affossa la Lazio di Pioli. Nei primi minuti Djordjevic tira di prima intenzione e sbaglia di poco la mira, poi è il portiere di casa a dire di no a Lulic con una prodezza. Djordjevic di testa manda sopra la traversa, Perin e poi Burdisso dicono di no a Felipe Anderson e Candreva (la Lazio chiede anche il rigore per un fallo di mano). Djordjevic prende anche una traversa al 35'. Nella ripresa il copione non cambia, il Genoa cresce ma non punge troppo, quindi negli ultimi minuti succede di tutto: De Vrij si fa espellere per un tocco di mano su Bertolacci (secondo giallo) e Pinilla segna il beffardo gol della vittoria rossoblù. 

Sassuolo-Sampdoria - Ritmi alti nei primi minuti (Consigli respinge sottomisura le conclusioni di Silvestre e Gabbiadini sugli sviluppi di un corner, Floro Flores sfiora l'incrocio dalla distanza), quindi la partita si spegne. La Samp si infuria per un intervento duro di Antei su Eder, Di Bello fa proseguire, mentre Viviano dice di no a Magnanelli. Nella ripresa gli ospiti ci credono di più e solo un grande intervento di Viviano nega la vittoria alla Sampdoria. 

Atalanta-Fiorentina - La prima conclusione in porta è degli ospiti con Ilicic (2’), ma poi sale in cattedra l’Atalanta. Gli uomini di Colantuono sfruttano bene le fasce, in particolare la destra, dove Estigarribia fa danni, mentre la difesa appare ben registrata, in particolare con i due centrali. Fiorentina irriconoscibile, Zappacosta (11’) parte dalla difesa ed arriva sul fondo: il suo tiro-cross viene bloccato da Neto. Al 17’ D’Alessandro salta Savic (che scivola malamente) e serve Boakye, il cui diagonale viene respinto da Neto sul palo alla sua destra. Ad inizio ripresa si scuote la Fiorentina. Cuadrado (2’) impegnato Sportiello con una conclusione ravvicinata, ma il pari non si sblocca. Poi il colpo di scena del gol di Kurtic (13’), con una diagonale rasoterra che s’infila sul palo alla sinistra di Sportiello. Da qui in poi la partita cambia. Montella invita i suoi alla calma, per gestire il vantaggio senza correre troppi rischi, l’Atalanta cerca il pari ma inutilmente. 

Torino-Verona - Un palo per il Verona nei primi 45’ minuti con i padroni di casa che stentano a trovare sbocchi sulle fasce e provano ad aggirare la difesa dei gialloblù alla vecchia maniera, palla lunga in area per Amauri, sponda per l’inserimento di Quagliarella. Poco dopo la mezz’ora Ventura deve fare a meno di Benassi per infortunio, mossa obbligata ma che regala freschezza e fantasia con Sanchez Miño. Il Parma gioca al gatto e topo, aspetta il momento giusto per uscire dal nascondiglio. Il Toro evita di scoprire il fianco ma rischia di andare sotto al 25’ su calcio d’angolo, difesa immobile e testa di Gomez ma è il palo a salvare Padelli. Nel momento migliore del Toro con Ionita, però, il Verona colpisce a freddo e i padroni di casa falliscono la grande chance con El Kaddouri che si fa parare un calcio di rigore. 

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