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Retroscena

Alonso-Ferrari, "il divorzio è fatto". Vettel a un passo da Maranello

Alonso-Ferrari,  "il divorzio è fatto". Vettel a un passo da Maranello

Alonso lascia la Ferrari. Il divorzio, seppur non ancora ufficiale, è ormai un dato di fatto. Secondo quanto riporta la Stampa, si devono solo definire i dettagli. Per esempio, chi paga in caso di rescissione del contratto. Tra le clausole segrete, infatti, ce ne sarebbe una che consente al pilota di andarsene a fine stagione, con due anni di anticipo e senza pagare penali. Se al contrario fosse il team a licenziarlo, allora la penale ci sarebbe, eccome. E questo è un punto su cui si discute molto. 

Il nodo dell'ingaggio - Alonso, inoltre, sarebbe pure rimasto in Ferrari con un aumento dell'ingaggio (30-35 milioni a stagione) e un maggiore se non diretto coinvolgimento nella scelta dei tecnici, ma la nuova gestione Marchionne - "la Ferrari è molto più importante di qualsiasi partner" - gli toglierebbe potere all'interno della squadra. In Giappone Alonso, interrogato sul suo futuro, aveva detto: "Tutto quello che farò sarà per il bene della Ferrari. Sono sempre stato fortunato a scegliere dove correre e sarà così anche adesso, ma prendendo il minimo rischio". 

Il 2015: Vettel vicinissimo a Maranello - L'addio sarà annunciato dopo il 13 ottobre. E' probabile che Alonso torni in McLaren (che gli avrebbe offerto 100 milioni in tre anni) e che, al suo posto, arrivi sulla Rossa Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo - iridato dal 2010 al 2013 - dovrebbe lasciare il volante della Red Bull per arrivare a Maranello, e rilanciarsi dopo un'annata no: il tedesco è stato infatti surclassato, in maniera clamorosa, dal compagno di squadra Daniel Ricciardo, al debutto in un top team dopo le stagioni alla guida della Toro Rosso. Si era parlato anche di Hamilton, ma le possibilità di arrivo del campione del mondo 2008 sono decisamente basse: il pilota inglese è in piena lotta - con il compagno di squadra Rosberg - per la vittoria del mondiale, e difficilmente a fine anno lascerà la Mercedes, senza dubbio la macchina migliore di questo momento. Insomma: per un Alonso che va, un Vettel che arriva. L'obiettivo è lo stesso: riportare la Ferrari a vincere il campionato del mondo.  

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Commenti all'articolo

  • luigifassone

    04 Ottobre 2014 - 14:02

    Secondo me Alonso è stato,è,e sarà ancora un ottimo pilota. Caparbio come sanno fare gli Asturiani. Se Vettel (o chiunque verrà,eventualmente,al posto di Alonso),sarà in grado di far vedere i sorci verdi agli avversari,magari,dopo due o tre GP,gli batteremo le mani. Perchè se dovessimo accaldarci su Raikonnen,staremmo solo FRESCHI ! Meglio accaldarci sui...motori

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  • stefanorota2003

    04 Ottobre 2014 - 09:09

    Ieri Alonso era il n°1 al mondo, adesso che se ne va "casualmente" diventa una merda secca... Al contrario, Vettel era solo uno che vinceva grazie alla RB, ma ora si trasforma magicamente in eroe nazionale...Quando schumacher era in Benetton, i ferraristi lo odiavano fino a sputargli in faccia se solo lo avessero incontrato per strada, firmato il contratto è diventato il n°1! Classici ferraristi

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  • wilegio

    wilegio

    04 Ottobre 2014 - 00:12

    Solo un pilota oggi si avvicina ad Alonso: Hamilton. Vettel è un Newey-dipendente e senza il genio del grande progettista non farà niente di buono. Buon pilota, sì, ma non certo campione. Povera Ferrari! Ci toccherà tenere per la McLaren...

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  • enricorivo

    03 Ottobre 2014 - 23:11

    Con gli stessi soldi nella F1 moderna è meglio pagare 10 bravi ingegneri che 1 ex top driver come Alonso o anche Vettel.

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