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Tecnologie

Moviola in campo, le regole che renderanno il calcio uno sport "moderno"

Il celebre gol-non gol di Muntari in Milan-Juve

Benedette le elezioni della Fifa del prossimo maggio. È grazie a loro che «Sua Poltronità» Sepp Blatter, a caccia del quinto mandato di fila, si è riscoperto riformatore. Per scrostarsi di dosso il «vecchiume» che lo accompagna, l’inossidabile svizzerone ha sposato la causa della tecnologia in campo. Appena lo scorso aprile ringhiava: «Sono un conservatore, non voglio la moviola. Bisogna convivere con gli errori umani». Nel frattempo, poi, qualcosa è cambiato: ad esempio ha incassato il rifiuto del presidente dell’Uefa Platini di appoggiarlo alle prossime elezioni, e la terra gli è franata sotto i piedi. Ecco perché Blatter ha fatto rapidamente retromarcia, trovando anche una valida sponda in Carlo Tavecchio.

Allo studio ci sarebbero alcune idee che lo stesso Blatter ha in mente. Un primo passo è stato già compiuto ai Mondiali brasiliani, quando è stata introdotta con successo la tecnologia del gol-non gol. Ora si intende estendere l’ausilio delle telecamere anche agli altri episodi controversi: fuorigioco, calci di rigore, espulsioni. Due chiamate a testa per ogni squadra, ma senza la possibilità di interrompere l’azione: l’intervento della moviola arriva non appena il gioco è fermo.

La palla passa ora all’International Board, l’organo incaricato di esaminare le modifiche al regolamento. Nel 2010, il Board bocciò alcune proposte, tra cui il pallone dotato di microchip per i gol fantasma. Decisivi furono i voti negativi espressi dai quattro membri nominati dalla Fifa, mentre gli unici pareri a favore arrivarono dai delegati di Inghilterra e Scozia. Ora che Blatter ha cambiato versante, la bilancia delle preferenze sembrerebbe spostarsi a favore della tecnologia. In caso di approvazione, ci sarà una fase di test in manifestazioni giovanili. Una strada che è stata già percorsa da altri sport.

In alcuni, come il rugby e l’hockey su ghiaccio, è l’arbitro a decidere di visionare su schermo il replay. Nella maggior parte, invece, sono giocatori o allenatori a farne richiesta. È quanto accade nella pallavolo, nella scherma e nel football americano, lo sport che ha fatto da apripista in questo senso. Massimo due chiamate, non oltre. Come a tre (per set) è fissato il limite nel tennis, con i giocatori che chiamano l’«occhio di falco» che chiarisce se una pallina è dentro o fuori. Nel basket italiano, la scorsa estate la moviola ha avuto la sua legittimazione: sarà presente sin dalla regular season e potrà essere richiesta per qualsiasi episodio controverso.

di Francesco P. Giordano

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Commenti all'articolo

  • keko70

    09 Ottobre 2014 - 17:05

    Io avrei messo la foto del gol non visto di Quagliarella in Catania-Juve 1-4,della stessa stagione del gol di Muntari, quando sul 1-1 il tiro sbattè sulla traversa e ricadendo in terra la palla oltrepassò la linea di porta di 1 metro, dicasi un metro... mai si sa gli orrori degli arbitri contro la Juve non li vede nessuno...

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    • sidereus40

      20 Ottobre 2014 - 14:02

      Per creare un alibi alla gobba fanno finta di non vedere le cose che non hanno influenza sul punteggio.

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    • keko70

      09 Ottobre 2014 - 18:06

      Correggo 1-3 campionato 2010/11

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  • gigi primo

    09 Ottobre 2014 - 15:03

    visto che avete la foto, sapete dirmi il nome del segnalinee in effige?

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  • Cayman1

    09 Ottobre 2014 - 14:02

    Avete preso una foto a caso? Siete proprio in malafede! Allora vi ricordo che nella stessa partita è stato annullato un goal regolarissimo a Matri, mettete quella foto adesso! Oppure mettete la foto del goal annullato a Peluso, l'anno scorso in Roma-Juventus di coppa Italia che è valsa la qualificazione alla Roma!

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