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L'anticipo

Seria A, la Roma stende il Chievo: 3-0 all'Olimpico

Seria A, la Roma stende il Chievo: 3-0 all'Olimpico

Il giorno dopo la ’chiamata alle armiì di Rudi Garcia, la Roma risponde presente al suo condottiero e, dopo la pausa per le nazionali trascorsa a
rimuginare sulla sconfitta con polemiche allo Juventus Stadium, trafigge il Chievo per 3-0 nel primo anticipo della settima giornata di campionato. Una vittoria in surplace, messa in banca dopo 33’ e ispirata dal miglior Totti, sicuramente inorgoglito dalle parole di stima del suo tecnico. E più che confortante in vista della sfida di martedì contro il Bayern Monaco, un’altra prova di maturità per la banda romanista, che agguanta in classifica la Juve in attesa della sfida di questa sera tra il Sassuolo ed i campioni d’Italia.

Senza lo squalificato Manolas e gli infortunati Strootman, Balzaretti, Iturbe, Castan, Keita e Borriello, Garcia ritrova De Sanctis e Astori in difesa e De Rossi in mezzo al campo, senza rinunciare nel tridente offensivo a capitan Totti, affiancato da Destro e Ljajic, i due ’bomber di scorta' che avranno il merito di indirizzare il match, dopo 25’, a senso unico. Privo degli indisponibili Izco e Botta, Corini disegna un Chievo adatto soprattutto a contenere, affidando alla coppia Maxi Lopez-Paloschi il compito di ripartire appena possibile. La Roma però è caricata a pallettoni e impiega 4 minuti per sbloccare il risultato. Pjanic dalla bandierina, torsione sotto porta di Destro e per Bardi si profila un pomeriggio da dimenticare. I gialloblu faticano ad entrare in partita, i giallorossi invece trovano spazi sulle fasce e, al 15’, ’rischianò di raddoppiare con Ljajic, che cicca un assist al bacio di Totti.Per l’ex viola, però, l’appuntamento con il gol è solo rimandato: al 25’, sempre servito da Totti, vince l’uno contro uno con Zukanovic e buca Bardi con un destro violento. Poco prima gli ospiti avevano tentato una timida reazione, rimediando perà solo un paio di angoli. De Sanctis, al 30’, blocca uno stacco di Frey solo per timbrare il cartellino. Perchè la Roma non si placa e, al 33’, fa tris: Dainelli placca al collo De Rossi in area, Calvarese indica il dischetto e Totti trasforma di potenza. Ancora il capitano, al 37’, si esibisce in una conclusione a giro dalla distanza che sfiora il palo.

Nella ripresa la Roma ha meno furore ma il Chievo non ne approfitta granchè. Ljajic, all’8’, prova il colpo da maestro da fuori, Totti al 10’ fa vedere come ci si coordina al volo, prima di lasciare il campo per Florenzi tra l’ovazione dell’Olimpico. Bardi contiene il passivo sventando, al 20’, con i riflessi su Destro e in tuffo su Nainggolan. L’ingresso di forze fresche, da una parte e dall’altra, non modifica la sostanza di un incontro che, deciso con troppo anticipo, si trascina senza particolari emozioni sino al novantesimo. Se non per una botta di Destro al 38’, che non
passa grazie alla prontezza di Bardi. Martedì, sempre all’Olimpico, arriva il Bayern Monaco: c’è già il tutto esaurito per una Roma che, con Gervinho in più nel motore, tenterà di compiere una memorabile impresa.

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