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Da cinque mesi zero euro

Russia, "non ci sono soldi per pagare Fabio Capello". E il ct pensa all'addio

Russia, "non ci sono soldi per pagare Fabio Capello". E il ct pensa all'addio

La storia tra Fabio Capello e la nazionale di calcio della Russia sta per finire, in maniera decisamente brusca: l'ex allenatore di Roma e Juventus è pronto ad abbandonare la panchina e a portare la federazione russa in tribunale. Da cinque mesi, infatti, Capello non riceve lo stipendio da commissario tecnico della nazionale.

"I soldi non ci sono" - Secondo il quotidiano Novie Izvestia, Capello avrebbe già dato l'ultimatum ai membri della federazione russa: "Sono vicino al limite, o pagate o me ne vado". Ma Serghiei Stepashin, membro del comitato esecutivo federale, ha spiegato alla stampa che "i soldi non ci sono: è grave non pagare lo stipendio all'allenatore della nazionale, ma quando è stato firmato il contratto si doveva pensare a dove prendere il denaro per pagarlo". Secondo il contratto siglato dall'allenatore italiano nel 2012, Capello avrebbe dovuto percepire circa otto milioni di euro all'anno.

Panucci e Neri - Hanno già abbandonato lo staff tecnico della Russia, invece, Massimo Neri e Christian Panucci, collaboratori di Fabio Capello: i due sono da mesi senza contratto, ma la federazione di Mosca li avrebbe comunque invitati a presentarsi al ritiro in Austria, dove tra quattro giorni è in programma la partita di qualificazione agli Europei 2016. Panucci e Neri hanno declinato l'invito, mentre nello staff di Capello è arrivato Igor Simutenkov, ex giocatore della Reggiana.

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