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In un'intervista esclusiva

Le ultime parole di Pantani: "Tornerò in bicicletta, non mi arrendo ai miei nemici"

Le ultime parole di Pantani: "Tornerò in bicicletta, non mi arrendo ai miei nemici"

Lucido, in perfetta forma fisica, ma soprattutto carico e voglioso di tornare a vincere. E' questo il Marco Pantani che si può vedere in un'intervista esclusiva, rilasciata ad Angelo Rizzo di Kr Entertainment e pubblicata oggi da AffariItaliani.it: le ultime parole del ciclista romagnolo prima della morte, avvenuta a Rimini il 14 febbraio 2004, e su cui più inchieste stanno cercando di fare luce. L'intervista risale, con ogni probabilità, agli ultimi giorni del 2003.

"Non voglio smettere" - "In questo periodo sono stato lontano dalla bicicletta - esordisce Pantani - e hanno fatto in modo che fosse così. Per me è stata un'estate intensa, anche se non ho corso: ci sono state difficoltà sotto il profilo psicologico. Non ho voglia di smettere di correre: posso ancora decidere il mio futuro senza che lo faccia qualcuno per me. Ci sono diverse possibilità per il mio futuro, e andando a vedere le mie aspirazioni, mi piacerebbe andare in un gruppo che mi dia la garanzia di poter fare le grandi corse a tappe e i mondiali. C'è qualcosa che sta maturando, e io non voglio smettere. Entusiasmo e voglia ci sono ancora: se ci saranno le opportunità, si va avanti. E' sei mesi che non mi faccio vivo, per le vicende che mi hanno allontanato dalla bicicletta: sono rimasto a fare altre cose, e a pensare al futuro. E' stato un periodo difficile ma importante, mi ha fatto pensare a lungo.

"I nemici vogliono che smetta" - Pantani aveva pensato di abbandonare il ciclismo. "Ero provato da tutte queste vicende che si susseguono da anni - rivela il Pirata nel documento esclusivo - e non mi lasciano pensare allo sport in maniera dovuta e libera. Mi sono preso sei mesi di vacanza dove non ho pensato troppo alla bici, ho pensato più a cosa fare, per non arrendermi e uscire come voglio io da questa vita che è mia. Le soddisfazioni sono mie, e le condivido con i miei tifosi, così come le delusioni: l'importante è riuscire a reagire e darsi stimoli nuovi. Qualche mio nemico vuole che io smetta, ma sta maturando possibilità di ricreare un gruppo, ci sono diverse soluzioni". Il Pirata saluta i tifosi così: "Ci rivedremo presto e sentirete parlare di me". Purtroppo non sarebbe stato così.

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Commenti all'articolo

  • marcopa

    20 Novembre 2014 - 16:04

    ma e' mai possibile che tutte queste cose vengano alla luce solo adesso

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