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Rivoluzione nei Giochi

Olimpiadi: gare anche in nazioni differenti da quella ospitante

Olimpiadi: gare anche in nazioni differenti da quella ospitante

Via libera alle competizioni olimpiche in città diverse rispetto alla sede ufficiale dei Giochi e semaforo verde per la programmazione di gare a cinque cerchi anche in un’altra nazione differente da quella ’principale'. Il Comitato olimpico internazionale (Cio) vara la svolta nel processo di assegnazione delle Olimpiadi. A Montecarlo, il voto unanime dei 94 membri presenti all’assemblea approva il nuovo sistema di candidature che dovrebbe ridurre i costi per le città interessate ad ospitare l’evento e che dovrebbe garantire maggiore flessibilità all’iter. La prima della 40 raccomandazioni all’ordine del giorno infatti prevede, al terzo punto, che il Cio «consenta, per i Giochi olimpici, l’organizzazione di competizioni preliminari al di fuori della città ospitante o, in casi eccezionali, al di fuori della nazione ospitante, in particolare per motivi di sostenibilità». Secondo il quarto punto, il Cio «consente per le Olimpiadi, l’organizzazione di interi sport o discipline al di fuori della città organizzatrice o, in casi eccezionali, fuori dalla nazione ospitante espressamente per motivi geografici e di sostenibilità».

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Commenti all'articolo

  • francocollino

    15 Dicembre 2014 - 12:12

    Altra zuppa per i soliti noti !!!!!!! Bene e fortunati , o no !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

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  • alkhuwarizmi

    08 Dicembre 2014 - 18:06

    Ci si può chiedere con quali criteri siano state assegnate fino ad ora le Olimpiadi ad un determinato Paese per poi scoprire che esistevano degli impedimenti geografici o di sostenibilità tali da impedirne il regolare svolgimento.

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