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Basket europeo

Eurolega: l'EA7 Milano batte Malaga 84-77

Eurolega: l'EA7 Milano batte Malaga 84-77

Alessandro Gentile mette venti punti, Linas Kleiza ne fa 15 con 4 su 8 da tre e Joe Ragland "spara" 9 assist. Sono loro tre i protagonisti della fondamentale vittoria ottenuta in Eurolega  dall'EA7 Emporio Armani Milano sul campo dell'Unicaja Malaga. Un successo che viene dopo le due pesanti sconfitte subite dai russi del Novgorod e dai greci dell'Olympiakos e che riapre per l'Olimpia il discorso playoffs. Ora i biancorossi si trovano nella classifica del gruppo F con 2 punti assieme a Fenerbahce, Novgorod e Vitoria. E proprio contro il Fener (giovedì prossimo al Forum di Assago) e contro il Laboral nei Paesi Baschi la settimana successiva gli uomini di Luca Banchi si giocheranno buona parte delle chance di andare oltre le Top 16 di Eurolega e ripetere l'exploit della scorsa stagione, quando sfiorarono le Final Four.

Quella di Malaga è stata una partita tutta strappi, poco adatta ai deboli di cuore, con l'Olimpia incapace di conservare i vantaggi anche di 9 punti accumulati nel corso del match. Dopo ogni allungo, l'Olimpia smetteva di giocare in attacco, innescando i contro-parziali fulminanti degli andalusi guidati da coach Plaza. Dietro, in difesa, a tratti è parso di vedere l'Armani in versione belva feroce, ma è stato in attacco che Hackett, Ragland e Meacham hanno avuto grossi problemi a servire un Samuels sempre troppo lontano dal canestro avversario per essere davvero pericoloso. Il centro giamaicano, inarrestabile in campionato, ha chiuso con soli tre tiri presi, 4 punti e 2 rimbalzi nonostante gli oltre 23 minuti sul parquet. E se nel primo tempo è stato Alessandro Gentile (nonostante le troppe palle perse) a tenere in piedi la "baracca"  col contributo di Marshon Brooks dall'arco (12 alla fine per lui), nel secondo è finalmente venuto fuori Linas Kleiza, con quattro triple, di cui due filate a due minuti dal termine, che hanno indirizzato la partita verso la "Madonnina", prima della tripla ammazza-avversari di un Ragland che sembra aver ritrovato il canestro dopo l'infortunio alla prediletta mano sinistra.

Ancora poco brillante Hackett, nonostante la notizia appresa appena ventiquattro ore prima della "grazia" concessagli dalla Fip, che gli permetterà di tornare a giocare in campionato dopo la squalifica subita la scorsa estate per aver lasciato senza giustificazioni il ritiro della Nazionale. Poco incisivo Moss. Non pervenuti Melli (e le sue "assenze" cominciano a diventare un po' irritanti) e James, che andrebbe tagliato volendo dare un sostituto decente a Samuels anche in chiave playoff campionato, dove le sue gambe molli e le sue mani di marmellata saranno un sicuro handicap nelle "corride" di fine stagione.

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