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L'anticipo

Genoa-Fiorentina, 1-1 e spettacolo: autogol-beffa e Rizzoli ko

Genoa-Fiorentina, 1-1 e spettacolo: autogol-beffa e Rizzoli ko

Genoa e Fiorentina si dividono la posta nell’anticipo delle 18 della 21/a giornata (1-1) ma a Marassi le due squadre si danno battaglia, regalando emozioni al pubblico. La sfortunata autorete di Tatarusanu porta avanti la squadra di Gasperini, nella ripresa è un’incornata del solito Gonzalo Rodriguez a riportare i conti in equilibrio. Un punto a testa, con i rossoblù che mancano l’aggancio in classifica ai viola: la distanza tra le due formazioni resta di tre punti. Rossoblù in campo con il 4-3-3, attacco affidato al tridente Perotti-Niang-Iago Falque. Per la prima apparizione senza Cuadrado, ceduto al Chelsea, Montella si affida a Babacar, supportato da Diamanti alle spalle. Parte dalla panchina, a sorpresa, Mario Gomez, così come il neo acquisto Gilardino.

Le due squadre iniziano il match in un silenzio irreale: come annunciato, i tifosi rossoblù ritardano di 10’ l’entrata in gradinata Nord con 10 minuti di ritardo, per protesta contro gli arbitri e gli errori che avrebbero, a detta dell’ambiente rossoblù, sfavorito la squadra di Gasperini. In campo, prova subito a rendersi pericoloso Perotti, con un destro deviato in angolo. Ma è un’autorete a sbloccare la gara: Sturaro timbra il palo sul cross basso di Niang, la palla rimbalza sulla schiena di Tatarusanu e si insacca. Genoa in vantaggio al 14’. La risposta dei viola non è particolarmente incisiva, i rossoblù si riaffacciano in avanti con un destro dalla distanza di Kucka: la palla è alta. Pericolosa la Fiorentina con una conclusione di Babacar: Perin salva i rossoblù. Poco dopo, si arrende l’arbitro Rizzoli: un problema muscolare gli impedisce di continuare, al suo posto prosegue Di Bello. Prima dell’intervallo, ci prova Niang con uno spunto personale: l’ex Milan penetra in area, ma il suo tiro è preda di Tatarusanu. Ancora il portiere viola è bravissimo sul gran destro di Kucka a respingere in angolo. In apertura di ripresa è ancora la squadra di Gasperini a rendersi pericolosa, prima con Kucka, quindi con un sinistro di Niang respinto da Tatarusanu. La difesa viola respinge.

Nel buon momento dei padroni di casa, la Fiorentina trova il pareggio: Mati Fernandez pennella il cross in area, De Maio respinge, sulla palla c’è però Rodriguez che di testa insacca per l’1-1 (10’). Ancora il difensore centrale viola, poco dopo, sfiora il raddoppio, sempre di testa: la palla stavolta è alta. Si rivede il Genoa e con una grandissima chance per il nuovo vantaggio: Perotti mette in mezzo dalla sinistra, una deviazione favorisce Sturaro che da due passi non inquadra la porta. La replica della Fiorentina è in un sinistro di Diamanti da fuori area, con Perin attento a bloccare in due tempi. Lo stesso trequartista, stanchissimo, lascia posto a Kurtic. Nelle file rossoblù Gasperini richiama Niang e getta nella mischia Lestienne: e proprio il neo entrato, servito da Edenilson, scarica il sinistro ma trova l’esterno della rete. Montella si gioca la carta Gilardino: l’attaccante ritrova la maglia viola rilevando il generoso Babacar. Kucka ci prova quindi su punizione, ma la palla è deviata in angolo. Tegola sul Genoa al 36’: Burdisso atterra Mati Fernandez e si vede sventolare il secondo giallo. Rossoblù costretti a giocare il finale di gara in dieci uomini. I viola provano ad approfittarne: Basanta scarica la conclusione, Perin respinge. I rossoblù però non pensano solo a difendersi e sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Lestienne, su cross di Perotti: Tatarusanu c’è. Al 45’, applausi dei tifosi di casa per l’uscita dal campo di Sturaro: per il centrocampista ultima apparizione con il Genoa prima di passare alla Juventus. Finale incandescente: in pieno recupero, Perotti prova l’incredibile gol di tacco su suggerimento di Izzo: la palla danza pericolosamente davanti alla linea di porta, Vargas intercetta. L’ultima emozione la crea, in contropiede, la Fiorentina con Gilardino che impegna con il sinistro Perin: il numero uno dice ’nò in tuffo e blinda il pareggio.

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