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Picchiata nerazzurra

Inter, tracollo col Sassuolo: perde 3-1, notte fonda per Roberto Mancini

Inter, tracollo col Sassuolo: perde 3-1, notte fonda per Roberto Mancini

Si diceva che fosse l'ultimo treno per sperare nel terzo posto e dunque nella Champions League. Treno perso. Già, perché quello dell'Inter di Roberto Mancini a Sassuolo è un vero e proprio tracollo: finisce 3-1 per i romagnoli e i nerazzurri ne escono con le ossa rotte. All'Inter non bastano né Podolski né Shaquiri. La prima rete è del Sassuolo con il solito Zaza: fulmina Handanovic con un grande sinistro scoccato da dentro l'area di rigore. L'Inter, disordinata e stanca, prova a reagire in qualche modo, ma soltanto 12 minuti dopo arriva il raddoppio dei padroni di casa. In rete ci va Sansone, che sigla un eurogol: l'attaccante batte "Handa" con un tiro violento che tocca la traversa e termina in rete (per Sansone si tratta del quarto gol in A all'Inter, la sua "vittima" preferita). Sul finire del primo tempo, il Sassuolo reclama (per la seconda volta) per un rigore non concesso dall'arbitro Valeri. Si conclude la prima frazione di gioco: l'Inter fa molto possesso palla, ma sterile. Dopo dieci minuti della ripresa Icardi prende il posto di uno spento Podolski. La prima grossa emozione al 65esimo: Shaquiri colpisce il palo con un rasoterra dal limite dell'area. I nerazzurri provano a scuotersi, al 76esimo occasione per Dodò, che impegna Consigli con un colpo di testa. Al 79esimo ancora Inter: Consigli salva prima sul neo entrato Puscas, quindi sul successivo tiro di Icardi. La rete è nell'aria, e arriva all'83esimo: Icardi segna di rapina, raccogliendo un retropassaggio errato di Magnanelli, dribblando Consigli e depositando la palla in rete a porta vuota. L'undici di Mancini ha una manciata di minuti per provare ad acciuffare il pareggio: al 90esimo viene espulso Sansone per gioco scorretto su Shaquiri, ma al 92esimo cala il sipario: rigore per il Sassuolo (penalty dubbio). Donkor viene espulso per doppia ammonizione. Dal dischetto va Berardi e trasforma. Tutti a casa. E per l'Inter di Mancini, ora, è crisi vera.

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