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Il difensore del Parma Massimo Gobbi alla nuova proprietà: "Senza stipendi il 16 febbraio metteremo in mora la società"

Il difensore del Parma Massimo Gobbi alla nuova proprietà: "Senza stipendi il 16 febbraio metteremo in mora la società"

L'ultimatum arriva dal difensore del Parma Massimo Gobbi dalle pagine della Gazzetta dello Sport: "Se non arrivano gli stipendi lunedì 16 febbraio, metteremo in mora la società". Non è bastata la conferenza stampa del nuovo presidente Giampiero Manenti per smuovere i giocatori-creditori a concedere più tempo alla nuova dirigenza ducale. "Alla società - ha detto Gobbi - abbiamo fatto presente che quelle è la data più importante per il nostro futuro e non ci saranno ulteriori proroghe. È tutto predisposto con l'Associazione italiana calciatori - ha aggiunto - ora diamo comunque fiducia alla nuova proprietà, perché adesso possiamo fare solo questo".

Speriamo che me la cavo - Il neopresidente Manenti, volto societario della proprietà italo-russa subentrata all'albanese Taci, aveva provato a riportare speranza all'ambiente in una conferenza stampa mercoledì 11 febbraio: "Stiamo correndo e rincorrendo il tempo. Giovedì notte abbiamo chiuso l'operazione, nominati gli incarichi, la prossima settimana sarà comunicato il nuovo Cda. Ci sono scadenze importanti, ma conto che arriveremo per tempo a queste scadenze. Ora saranno purtroppo i fatti a fare la differenza".

Silenzio - L'amarezza di Gobbi si riversa anche contro le istituzioni del calcio italiano: "Spiace non aver sentito nulla sulla nostra situazione da Lega Calcio e Figc, visto che questa vicenda toccava comunque tutto il mondo del calcio". Tutti quelli però che non sono tesserati con il Parma evidentemente.

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