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Povero calcio

Il tribunale di Parma mette all'asta la panchina di Roberto Donadoni

Il tribunale di Parma mette all'asta la panchina di Roberto Donadoni

Di Udinese-Parma non si nè quando si giocherà, nè come il Parma sarà in grado di raggiungere Udine. Sulla trasferta di domenica prossima a Genova invece sembra che ci siano meno dubbi. Le certezze scarseggiano a Parma come la presenza in sede del nuovo patron Giampiero Manenti, che si è tenuto alla larga dalla città rimanendo in Slovenia nei suoi uffici. "Stiamo cercando di sistemare la situazione - ha detto Manenti - ma negli ultimi 15 giorni non abbiamo avuto la possibilità di lavorare bene. Abbiamo dovuto rincorrere i problemi. Mi aspettavo un'accoglienza di altro tipo".

All'asta - Solo venerdì 27 febbraio il sindaco Federico Pizzarotti incontrerà i pezzi noti della nuova dirigenza parmense. Nel frattempo qualcosa si muove ed è il tribunale di Parma che sta pignaorando pullman, automobili, attrezzature sportive e computer. Sul sito delle aste giudiziarie appare in bella mostra la foto delle panche dello spogliatoio di Roberto Donadoni e tutto il mobilio che arredava lo spogliatoio dell'allenatore. Dal 5 marzo sarà possibile allestire in casa un pezzo di stadio Tardini, partendo dal modico prezzo base di 2 mila euro.

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Commenti all'articolo

  • zydeco

    26 Febbraio 2015 - 13:01

    Mi sembra che ci si prenda gusto a coinvolgere Donadoni nel disastro del Parma. Per quanto ne so io e' solo l'allenatore della squadra quindi una vittima e non un responsabile dei problemi amministrativi. La panchina e gli armadietti non sono di proprieta' di Donadoni ma del Parma.

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  • etano

    26 Febbraio 2015 - 11:11

    Non so quanto sia tragica la situazione del Parma. Mi pare che il tracollo definitivo sia iniziato quando la Lega Calcio ha sostituito arbitrariamente il Parma con il Torino inserendolo nell'Europa League, solo per una questione amministrativa all'epoca probabilmente risolvibile. Posizione che il Parma si era conquistato sul campo, a differenza del Torino che ha ricevuto un regalo immeritato.

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  • afadri

    25 Febbraio 2015 - 17:05

    ecco il primo caso di una società sportiva che finisce in fallimento. Purtroppo non sarà l'ultima. Salari e non solo, stratosferici, con le banche che sono creditrici di importi impressionanti. Ancora un attimo e ne vedremo ancora delle belle.

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    • fofetto

      26 Febbraio 2015 - 18:06

      Ma alle imbarazantissime banche chi glie lo ha ordinato di imprestare soldi alle società di calcio? E allora cavoli (amari) loro. Punto. E' dalla gestione Tanzi che bene o male si protrae questa situazione e le banche scommetto che sono sempre le medesime.

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