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Prima di Roma-Juve lo scivolone di Angelo Di Livio: "Se battiamo la Juve....", ma Soldatino smentisce

Prima di Roma-Juve lo scivolone di Angelo Di Livio: "Se battiamo la Juve....", ma Soldatino smentisce

Contro Angelo "Soldatino" Di Livio si sta scatenando un'intera armata inferocita di tifosi juventini. Alla colonna della Juve marchiata Lippi anni '90 i tifosi bianconeri non hanno perdonato una frase che Di Livio avrebbe detto alla vigilia della sfida scudetto contro la Roma: "Se battiamo la Juve - riporta la Gazzetta dello Sport citando parole dell'ex calciatore - si può riaprire il campionato". Quel noi ha scatenato un putiferio. Sui social e nei forum, i fan bianconeri non hanno perdonato lo scivolone e c'è chi ha proposto di rimuovere la stella che con altre 49 decora lo Stadium di Torino, una per ogni giocatore rappresentativo della storia bianconera.

La replica - Soldatino non ci sta a passare per traditore della Juve, come già successo al sospettato romanista Zibì Boniek, e sempre alla Gazza ha detto: "Ho sempre difeso la Juventus a Roma, anche in momenti molto difficili e densi di polemiche. Tengo tantissimo al mio passato e ai trofei conquistati sul campo con l'aiuto dei tifosi bianconeri che ancora oggi mi vogliono bene. Detto questo, smentisco di aver pronunciato quella frase. Il conduttore ha chiesto a me e ad altri opinionisti un parere sulla possibilità di riaprire il campionato in caso di vittoria della Roma, io ho risposto che le chance alla vigilia della partita erano reali per la squadra di Garcia. Ma non ho mai detto 'possiamo battere la Juventus'".

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