Cerca

Dubbi azzurri

Nazionale dei veleni, perché Antonio Conte pensa all'addio da ct

Nazionale dei veleni, perché Antonio Conte pensa all'addio da ct

La Nazionale italiana non ha mai unito così tanto lontano da una grande manifestazione. Niente fratelli d' Italia, però, tutti uniti invece contro un nemico comune: Antonio Conte. Già malvisto dagli avversari stracciati negli anni della Juve, ora proprio il suo popolo gli si ritorce contro. Colpa di Allegri e di quei quarti di Champions? In parte. Il tradimento estivo che si fa sentire ora che i rimpianti sono stati cancellati? Certo.

Già lasciato solo dalle società nella questione-stage, ora il ct si trova da solo senza nemmeno più l' aiuto dei tifosi. Che la missione europea non sarebbe stata facile Conte lo sapeva, Non immaginava invece non simile accanimento nei suoi confronti. Tanto che nella sua testa sarà passata anche l' ipotesi di mollare subito, a due giorni da un ritorno allo Juventus Stadium delicatissimo tra campo e strascichi giudiziari di Calciopoli. Di sicuro tornano con forza i dubbbi del mister azzurro: il Milan preme, all' estero si apriranno tante occasioni e non sarebbe un problema trovare un ingaggio all' altezza di quello Figc-Puma. Perché anche per un tecnico abituato a vivere sotto pressione - e senza dimenticare la richiesta di rinvio a giudizio pendente per Scommessopoli - la situazione si è fatta insostenibile.

Il tempo di reazione dell' universo juventino alla notizia del presunto grave infortunio di Marchisio è stata incredibile: insulti sul web, un tweet al veleno di Allegri e le pesanti parole di Elkann sui metodi di allenamento del suo ex allenatore, quegli stessi che hanno portato tre scudetti alla Juve. E alla fine la buona novella sull' infortunio di Marchisio è divenuta l' occasione per nuove polemiche e per dare dell'«Allegro Chirurgo» a Castellacci sui social. Anche un errore di comunicazione della clinica Fanfani - una nota più prudente avrebbe evitato tensioni - diventa in questo momento un casus belli: «Nel giro di 10 minuti è andato in una clinica affermata dove la risonanza ha evidenziato una lesione subtotale del legamento», ha spiegato il responsabile medico, «immediatamente abbiamo inviato il giocatore a Torino, dove dopo diverse ore di controlli i radiologi hanno pensato che la lesione non ci fosse». E - mentre la struttura fiorentina si corregge: «Solo una sollecitazione» - ieri il centrocampista ha superato tutti i test al ginocchio e spera di poter recuperare per il Monaco.

Proprio sull' incidente di Marchisio è esplosa ieri la tensione ai microfoni Rai: alla domanda sull' accaduto, Conte si è alzato e se n' è andato. «Mi dà fastidio chi cerca di mettermi il passato contro», le poche parole spiccicate. A difenderlo sembra essere rimasto solo Carlo Tavecchio: «Ci ho parlato a lungo, non è sereno. È infastidito per tutte le cose che sono uscite sui social network e si sente vilipeso», ha spiegato il presidente federale, «non ho mai visto attaccare un ct come è stato attaccato». Forse perché non s' è mai visto un commissario tecnico come Conte.

di Francesco Perugini
@fperuginipz

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • irosco

    30 Marzo 2015 - 10:10

    finalmente dopo vittorio pozzo abbiamo un vero allenatore e noi che facciamo? gli diamo addosso con tutto il livore di cui siamo capaci. siamo un popolo di invidiosi. conte è di carattere forte e non si tiene niente da nessuno. lasciamolo lavorare in pace e ricordiamoci che fortunatamente se n'è andato in nazionale altrimenti i campionati avrebbero già avuto un vincitore, conte come binda del 1930

    Report

    Rispondi

  • almarceddu

    30 Marzo 2015 - 09:09

    Lallenatore piu' antipatico e presuntuoso che esiste in Italia. Ha vinto tre scudetti consecutivi(la squadra). Provi ad allenare una delle tre che stanno per retrocedere e vediamo cosa riesce a fare.

    Report

    Rispondi

blog