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Futuro rossonero

Milan, il Cav tra i 2 fuochi asiatici vuole lo "Stadio Berlusconi"

Milan, il Cav tra i 2 fuochi asiatici vuole lo "Stadio Berlusconi"

Sembra molto complicato e infatti lo è. Riassuntino «schiarisci idee» prima di arrivare al succo: Berlusconi ha deciso di vendere il Milan. Una parte o la maggioranza ancora non si sa. Molto probabilmente trattasi di una fetta attorno al 20-30% «a salire». Gli invitati alla mensa di Silvio sono: 1) Una cordata rappresentata dal thailandese Mr. Bee, uno che può mangiare aragosta tutti i giorni ma non è poi così ricco. Quel che conta, però, è che siano ricchi coloro che il thai rappresenta. Lui (loro) hanno in mano una sorta di pre-accordo da far valere entro il 30 aprile, giorno in cui si chiude la due diligence, ovvero il controllo dei conti del club. Lo stesso accordo prevederebbe un incasso per Berlusconi di 1,2 miliardi a fronte della cessione nel lungo periodo del 65% del cucuzzaro.

2) Dall’altra parte ecco Mr. Lee, uomo di Hong Kong avvistato ad Arcore giovedi sera e «faccione» rappresentante della cordata cinese della quale fa certamente parte Mr Pink, re dell’energy drink «Pink» e a sua volta pieno di grana. Per i cinesi (a caccia del sorpasso sui thailandesi) le condizioni sono le stesse: 30 aprile il limite per controllare le carte, presentare l’offerta e garantire a Barbara Berlusconi un futuro da protagonista all’interno del club.

E qui casca l’orientale. Che siano cinesi o thailandesi le volontà di Silvio sono chiare e legittime: lasciare che la figlia sia la testa pensante nel progetto «nuovo stadio» e dedicare lo stesso a... Silvio Berlusconi. Un vecchio pallino quello del patron rossonero vincitore di 7 scudetti, 5 Champions, 5 Supercoppe europee, 3 Intercontinentali, 5 Supercoppe italiane, 1 Coppa Italia. Poco?

Così sarà: stadio dedicato a Silvio per lasciare un’impronta «senza tempo» e ammorbidire il passaggio da azionista di maggioranza a quello di minoranza. Altro punto da chiarire: tutti son certi che Silvio alla lunga mollerà più del 51% e, forse, così sarà anche se certamente non nell’immediato. La decisione sarà presa a metà maggio, ovvero 2 settimane prima delle elezioni Regionali. Difficile che Berlusconi - storicamente molto attento a miscelare calcio & politica nel nome del sacrosanto consenso - decida di scendere dal barcone rossonero con siffatte tempistiche.

Il resto son bla bla: Inzaghi oggi è di scena a Palermo per provare a convincere cinesi, thailandesi e, soprattutto, Berlusconi a lasciargli la panca indiavolata anche l’anno venturo. La missione è difficile ma non impossibile: al di là delle chiacchiere, al momento non ci sono favoriti al trono (Conte, Sarri ecc ecc). Al limite i problemi sono «interni»: Muntari ha capito di essere fuori dal progetto e ha chiesto di non essere convocato. L’hanno accontentato. Felice lui, felici tutti.

di Fabrizio Biasin

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Commenti all'articolo

  • gia161170

    12 Aprile 2015 - 12:12

    Marco53. Grazie per il tuo contributo da tipica mente piatta e vuota italica.

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  • marco53

    08 Aprile 2015 - 12:12

    Speriamo che Berlusconi sparisca dal Milan e dalla politica, per sempre! E' un uomo finito, che ha già dato. In questi ultimi anni, sia nel calcio che in politica è stato totalmente inaffidabile e bugiardo. Basta con tutti i Berlusconi. L'unica che aveva le palle è Marina, ma pensa ad altro. Barbara non vale niente, è una nullità!

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  • alfa553

    04 Aprile 2015 - 13:01

    La vanita, e per vanita finira male e andrà all'inferno.

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