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Calcio violento

Roma-Napoli, all'Olimpico spunta striscione contro la mamma di Ciro Esposito

Roma-Napoli, all'Olimpico spunta striscione contro la mamma di Ciro Esposito

Sono circa una trentina i tifosi del Napoli nel settore ospiti dell’Olimpico dove è in scena Roma-Napoli. Gara che ha visto le zone limitrofe allo stadio blindate fin dalle prime ore dell’alba a causa del timore di incidenti dopo quanto accaduto lo scorso maggio, quando prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina ci furono scontri tra ultrà, e il napoletano Ciro Esposito venne ferito mortalmente. Nello stesso settore ospiti campeggia uno striscione con la scritta "Ciro per Sempre". Precedentemente uno striscione dello stesso contenuto era stato esposto a Saxa Rubra, dove era stato predisposto il punto di raccolta dei tifosi partenopei. Di tutt’altro tenore invece quello esposto in Curva Sud al fischio d’inizio della partita: "Che cosa triste, lucri sul funerale con libri e interviste". Chiaro il riferimento ad Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito che di recente ha presentato, proprio all’Olimpico, un suo libro dal titolo "Ciro Vive". E ancora cori anti-napoletani: "Vesuvio lavali col fuoco". Su un altro striscione si legge: "C'è chi piange un figlio con dolore e moralità e chi ne fa un business senza dignità. Signora De Falchi onore a te". Una contestazione che, riporta il Giornale, arriva a poche ore dalla notizia che Daniele De Santis, l’ex ultrà romanista di destra accusato dell' omicidio di Ciro Esposito, la sera prima degli scontri, era stato protagonista di un festino a base di sesso e cocaina. Lo raccontano alla Digos le due prostitute che erano con lui.

La reazione di mamma Esposito - Antonella Leandri quando ha visto quelle frasi si è messa a piangere. "Sono senza forze, chi ha scritto quelle frasi non sa neanche di cosa sta parlando e del dolore che sto patendo per una morte assurda. Ma sanno cosa significa perdere un figlio?", si chiede la mamma di Ciro. "Spero solo che Dio possa convertire quei cuori di quei tifosi che ancora fanno del male a persone che stanno soffrendo da mesi per una morte assurda. Ho visto quelle scritte in televisione mentre guardavo la partita a casa e le ho lette sui siti poco dopo. Ho pianto e mi si è stretto il cuore. Ho perso Ciro e quelle parole sono veramente orribili". Dice di non cercare vendetta, ma "giustizia" e di non chiedere sanzioni perchè "a questo ci penseranno i miei avvocati, io piango e basta".  "Non tutti hanno la stessa testa e principi. Pregherò per loro, affinché Dio possa cambiare i loro cuori. Continuerò la mia lotta al di là di quello che possono dire", ha concluso. 

"Punire i responsabili" - E infatti i legali della famiglia Esposito hanno chiesto di "punire i responsabili di striscioni vergognosi e offensivi, con giuste sanzioni e squalifiche per uno stadio purtroppo esempio solo di messaggi negativi e pericolosi. Si dimetta la commissione che deve autorizzare gli striscioni per evitare messaggi pericolosi, di violenza, odio e razzismo". L’avvocato Angelo Pisani, legale della famiglia di Ciro Esposito insiste chiedendo "una volta per tutte alle istituzioni e alle autorità competenti di intervenire seriamente  e squalificare lo stadio Olimpico punendo i responsabili di vergognosi e subdoli messaggi disumani e odiosi". La madre di Ciro Esposito, aggiunge, "nonostante la tragedia criminale che ha devastato la sua famiglia sta cercando di trasmettere agli sportivi e ai giovani di tutto il mondo che la violenza non serve, non porta a niente, la violenza uccide".

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    04 Aprile 2015 - 15:03

    Chi porta in giro quello striscione andrebbe immediatamente arrestato.

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