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Boxe, Mayweather vince il match del secolo: battuto Pacquiao ai punti, evento da 400 milioni di dollari

Boxe, Mayweather vince il match del secolo: battuto Pacquiao ai punti, evento da 400 milioni di dollari

Il miglior pugile del mondo è Floyd Mayweather. E' il 38enne americano ad aggiudicarsi quello che è stato ribattezzato il "match del secolo" a Las Vegas contro il mito filippino Manny Pacquiao: vittoria ai punti con verdetto unanime (118-110, 116-112 e 116-112) al termine dei 12 round regolamentari e titolo Wbo dei pesi welter che viene unito alle corone Wbc e Wba già nelle mani di Mayweather.

Un tesoro sul ring -Il pugile di Grand Rapids ha messo a segno la sua 48esima vittoria in altrettanti incontri mentre per Pacquiao è arrivata la sesta sconfitta della carriera a fronte di 57 vittorie e due pareggi. E' stato il duello più redditizio della storia, con 400 milioni di dollari in ricavi attesi. Di questi almeno 80 milioni andranno al filippino e 120 milioni allo statunitense. Secondo alcune fonti i due pugili si sono spartiti 230 milioni. E' stata anche il combattimento più mediatico della storia (1.500 giornalisti accreditati) ed è stato trasmesso, in 150 Paesi.

Il match - "Sono stato furbo, ho fatto quello che dovevo - il commento a fine incontro del vincitore - Sapevo che avrebbe provato a spingere, ha avuto i suoi momenti favorevoli ma l'ho tenuto a distanza. E' un grande pugile e oggi ho visto perché è ai vertici di questo sport". Amaro il commento di Pacquiao: "Pensavo di aver vinto, lui non ha fatto niente, solo muoversi". Ma l'incontro in realtà ha detto altro. Che tra i due ci fosse grande rispetto lo si è visto sin da subito, nelle prime riprese all'insegna della tattica. Mayweather ha lasciato l'iniziativa all'avversario, forte di una difesa eccellente che gli consentiva di evitare gli assalti e far saggiare i suoi colpi al filippino. Pacquiao faceva fatica ma nel terzo round è cambiata l'inerzia e il 36enne di Kibawe ha cominciato a prendere maggiore coraggio. Mayweather concedeva qualcosa di più e alla quarta ripresa Pacquiao lo ha stordito con un bel sinistro. Lo statunitense ha capito a quel punto che doveva cambiare strategia e ha cominciato a diventare più aggressivo, l'incontro procedeva equilibratissimo, ci si sfidava anche a colpi di sguardi e sorrisi ironici e nell'ottavo round è toccato a Mayweather piazzare un sinistro che faceva male. La differenza di potenza nei colpi piano piano è iniziata ad emergere, l'otto volte iridato ha dato segni di stanchezza e il match ha preso la direzione del 38enne pugile di Grand Rapids. Mayweather ha dato l’impressione di essere un matador in pieno controllo e gli ultimi due round ne sono stati la conferma, perché il filippino si è fatto sfuggente e ha alzato di fatto bandiera bianca consegnando idealmente la sua cintura. Poco male, comunque, perché si consolerà con la ricchissima borsa dell’incontro mentre Mayweather guarda ora a settembre, in quello che dovrebbe essere il suo ultimo match prima di appendere i guantoni al chiodo. 

Serata da vip - Al Grand Arena Garden dell’hotel Casino MGM c'era un pubblico di oltre 16 mila persone, con star del cinema come Ben Affleck, Matt Damon, Clint Eastwood e Robert De Niro o della musica del calibro di Sting e Prince, passando per il magnate Donald Trump. De Niro interpretò Toro Scatenato per Martin Scorsese nel 1980, Eastwood firmò la regia di Million dollars baby, film sul mondo della boxe femminile. Jamie Foxx ha cantato l'inno americano, insieme a star del rap (Jay-Z, 50 Cents) e stelle del football e del basket americano.

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