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La mossa

Calcio femminile, non si giocherà la finale di Coppa Italia di sabato prossimo. Si pensa anche di uscire dalla Lega dilettanti

Calcio femminile, non si giocherà la finale di Coppa Italia di sabato prossimo. Si pensa anche di uscire dalla Lega dilettanti

È tempo di decisioni drastiche nel calcio femminile. La finale di Coppa Italia fra Brescia e Tavagnacco del 23 maggio non si giocherà, e si sta pensando di uscire dalla Lega Nazionale Dilettanti. Le calciatrici, le allenatrici e gli allenatori in rappresentanza delle squadre di serie A e B si sono riuniti e hanno infatti deciso che “ferme restando le necessarie dimissioni del presidente Belloli, è giunto il momento, dopo 30 anni di inefficienza e immobilismo, di dare autonomia al calcio femminile uscendo dalla Lega Nazionale Dilettanti”.

La frase dello scandalo – Tutto è nato il 5 marzo scorso con una frase razzista di Felice Belloli, numero uno della Lega nazionale dilettanti e successore di Tavecchio. In occasione del Consiglio direttivo del dipartimento del calcio femminile aveva infatti detto che per le ragazze di soldi non ce ne sono: "Basta, non si può sempre parlare di dare soldi a quattro lesbiche...". Una frase che ha portato anche all'apertura di un'inchiesta da parte della procura federale della Figc.

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