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Panchina rovente

Nazionale, Antonio Conte sul Calcioscommesse: se rinviato a giudizio si dimetterà

Antonio Conte

Antonio Conte

Non è in Croazia che si deciderà il futuro di Antonio Conte in nazionale, ma a Cremona. È dalla Procura lombarda che arrivano le più grosse preoccupazioni per il tecnico degli azzurri, coinvolto nel processo sul Calcioscommesse. Se il procuratore capo Roberto di Martino, titolare dell’inchiesta nata dalle presunte combine in Novara-Siena e Albinoleffe-Siena, dovesse decidere per il rinvio a giudizio di Conte, arriveranno irrevocabili le sue dimissioni da allenatore. Solo in caso di archiviazione, come scrive oggi la Gazzetta dello sport, l’ex juventino si sentirà abbastanza tranquillo da proseguire il suo incarico. Ma quel che teme di più l’allenatore è il massacro mediatico che dovrebbe sopportare nel caso in cui il processo andasse per le lunghe, oltre al paradosso di vedersi imputato contro la stessa Federcalcio per cui lavora.

L’archiviazione – Per non arrivare a questa decisione gli avvocati di Conte, Francesco Arata e Leonardo Cammarata, hanno depositato in Procura un documento di 8 pagine con cui tentano di convincere di Martino. Primo punto di forza della difesa è l’inattendibilità di Carobbio. Le dichiarazione del pentito attorno a cui ruota tutta l’inchiesta sono infatti “già state smentite in sede di processo sportivo”. Sempre durante il processo sportivo, inoltre, Conte ha già scontato il reato di omessa denuncia con una squalifica e non ci sarebbero i presupposti per un’accusa anche a livello penale. Per questi motivi la difesa del c.t. conta di ottenere dal procuratore un’archiviazione, magari con formula dubitativa.

Il piano B – Se però questo non dovesse succedere, gli avvocati hanno pronta una seconda soluzione per assecondare le richieste del loro cliente. Quella del rito abbreviato. Con questa formula Conte eviterebbe l’udienza preliminare e un lungo dibattimento che lo esporrebbe alla gogna mediatica. L’archiviazione dovrebbe arrivare a giugno ma se non fosse accolta le decisioni saranno rinviate all'autunno e in caso di rito abbreviato tutto sarà rimandato fra dicembre e gennaio prossimi.

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Commenti all'articolo

  • alvit

    28 Maggio 2015 - 07:07

    preso anche questo con le mani nella me@@a e dovrà pagare, anche se dubito che lo condanneranno. Ricordatevi i doppiopesismo. Il calcio è marcio, sempre detto, ed ora addirittura l'FBI si è messo a indagare, vuol dire che non ne potevano più del nepotismo che imperava all'interno dello stesso. In tutte le discipline sono sporchi e ladri, fatturazioni false, sponsor fasulli ecc...

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