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Più forte dello scandalo

Fifa, Sepp Blatter è stato rieletto presidente per la quinta volta. Lo sfidante Ali bin Al-Hussein si è ritirato dopo la prima votazione

Fifa, Sepp Blatter è stato rieletto presidente per la quinta volta. Lo sfidante Ali bin Al-Hussein si è ritirato dopo la prima votazione

Nonostante lo scandalo Sepp Blatter è stato rieletto presidente della Fifa. Dopo la fumata nera alla prima votazione il 39enne Ali bin Al-Hussein si è ritirato dalla corsa permettendogli di essere rieletto. Alla prima votazione Blatter ha ricevuto 133 voti, contro i 73 del principe giordano, non raggiungendo i due terzi della maggioranza necessari all’elezione ma guadagnando un rassicurante vantaggio. Confermato presidente per la quinta volta, Blatter guiderà il calcio mondiale per i prossimi 4 anni. "Prometto che lascerò una Fifa più forte al mio successore - ha detto dopo la sua rielezione - non sono perfetto, nessuno lo è, grazie per la fiducia che mi avete dato, ringrazio tutti per avermi dato la possibilità di guidare ancora il calcio".

Lo scandalo – Tutto è cominciato quando diversi funzionari della Federcalcio mondiale sono stati arrestati in Svizzera dopo un’indagine dell’Fbi americana. Per tutti l’accusa è corruzione, riciclaggio di denaro sporco e frode telematica. L’inchiesta affonda le sue radici fino a vent’anni fa, e riguarda tutte le pratiche dei vertici del calcio mondiale comprese le gare che hanno assegnato le prossime coppe del mondo alla Russia e al Qatar.

Le dichiarazioni pre-voto – “È un onore incredibile essere un candidato. Tutto è ancora in ballo per il gioco e per il Mondo”. Così si era espresso Al Hussein di Giordania nel suo discorso finale, prima di ritirarsi dopo la prima votazione. “Noi siamo i guardiani del gioco – aveva poi dichiarato - un gioco che è amato in tutto il Mondo. Un gioco che può unire e guarire. Uomini e donne che danno tutto e che ispirano i giovani”. Anche Blatter, nonostante la sua posizione fosse stata compromessa dagli scandali, aveva avuto parole di fiducia verso il futuro e verso la sua leadership: “Oggi si può fare il primo passo per cambiare. Dobbiamo dimostrare al mondo che la famiglia Fifa è impegnata nel gioco. Oggi siamo a un bivio per il calcio, un leader forte è necessario per affrontare i problemi in cui siamo. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni, ma abbiamo sempre bisogno di evolvere”.

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Commenti all'articolo

  • mab

    30 Maggio 2015 - 12:12

    Ma la cosa più grave è constatare quanti milioni di imbecilli continuino andare negli stadi o guardare le pertite in tv.

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