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Milan, il piano di Mr Bee: rivendere la quota di minoranza subito la quotazione in Borsa

Milan, il piano di Mr Bee: rivendere la quota di minoranza subito la quotazione in Borsa

Le cifre spese da Mr Bee per accaparrarsi una quota di minoranza del Milan stanno facendo discutere. Soprattutto Andrea Angelli e Pier Silvio Berlusconi, il presidente della Juventus "insospettito" e il figlio del Cav, che alle recenti polemiche del bianconero ha risposto così: "Perché il Milan è valorizzato così tanto? Perché qualcuno è un genio". Ma al di là delle polemiche, cominciano a circolare nuove ipotesi sulla strategia del thailandese. La sua potrebbe essere un'operazione puramente finanziaria, come sottolinea il Corriere della Sera, se così fosse, "la prima di questo genere nel pallone italiano".

Presa di profitto - Partiamo dall'ipotesi prevalente, quella già nota a tutti: se Bee Taechaubol investe così tanto è per prendersi la maggioranza del club subito dopo la quotazione in Borsa. Ma l'ipotesi prevalente, al contrario, potrebbe rivelarsi profondamente errata. Se Mr Bee, attraverso la quotazione su un mercato asiatico (Hong Kong?) realizzerà l'affare su cui ha scommesso, con tutta probabilità venderà e uscirà di scena. Insomma, se al momento della quotazione, così come da lui previsto, le azioni-Milan schizzassero verso l'alto, Mr Bee potrebbe subito "dedicarsi" alla presa di profitto, ovvero vendere. E se al contrario resterà nel Milan potrebbe essere soltanto perché non ha guadagnato ciò che sperava nel momento della quotazione.

Gli scenari - Al thailandese non interesserebbe comandare nel club rossonero. A muoverlo non c'è alcuna ragione di cuore o immagine. Per Mr Bee il Milan sarebbe soltanto un affare, e se è davvero interessato al rilancio sportivo dei rossoneri è perché questo farebbe accrescere il valore del club (ed è per questo, dunque, che Bee avrebbe spinto per collaborare con Nelio Lucas, che ha convinto il fondo Doyen a investire). In definitiva, tornare a vincere è una condizione fondamentale: sia per Berlusconi, che così raggiungerebbe il suo obiettivo di riportare il Milan in alto, sia per Bee, che non insisterebbe per modificare la governance. Paradossalmente, al contrario, se il Milan non vincesse e il thailandese vedesse il suo business pregiudicato, la scalata della cordata asiatica al Milan potrebbe davvero concretizzarsi.

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Commenti all'articolo

  • scorpione2

    12 Giugno 2015 - 09:09

    e' tutta una montatura, e' uno dei tanti modi per far rientrare i capitali in italia,

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  • maxira

    11 Giugno 2015 - 18:06

    certo certo avete ragione... chi lo dice Biasin ? :D

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