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Ronaldo e il festino hard: per il giudice la sua privacy è insindacabile

Ronaldo e il festino hard: per il giudice la sua privacy è insindacabile

Una notte a luci rosse con ragazze a pagamento, transessuali e droga. Vero o no, non ha nessuna importanza. Perché quello che Ronaldo fa nella sua vita privata sono fatti suoi. Parole del giudice del Tribunale civile di Milano: se un campione di sport, ingaggiato come testimonial da uno sponsor, "decide di trascorrere una notte con prostitute", ha "una relazione sentimentale non approvata dal pubblico, professa idee controcorrente o si converte a un credo religioso impopolare in un certo contesto storico e sociale", tutto ciò "attiene alla sua vita privata, al suo diritto di autodeterminarsi e di vivere come crede la sua sessualità", senza che "neppure astrattamente" ciò possa configurare la possibilità per lo sponsor di stracciare il contratto per "inadempimento di un (eventualmente nullo) obbligo contrattuale".

L'ex centravanti brasiliano, riporta il Corriere della Sera, da oggi è un po' più ricco: una multinazionale di prodotti per capelli gli deve dare 550.000 euro da rivalutare con 6 anni di interessi. L'azienda, dopo aver comprato per 1,5 milioni di euro lo sfruttamento dell'immagine di Ronaldo, nel 2009 aveva rescisso il contratto, e rifiutato di pagargli il resto del compenso, quando in Brasile i giornali avevano scritto di un festino a luci rosse e a base di droga di Ronaldo in un motel con tre prostitute transessuali nell'aprile 2008. In realtà Ronaldo pensava di andare con una ragazza e non si era accorto che fosse un transessuale (che è stato poi raggiunto da altri due, i quali avevano anche tentato di estorcergli dei soldi). Spiega il giudice Patrizio Gattari: "L'impegno a comportarsi con correttezza e lealtà nel rispetto di elevati principi etici, senza causare alcun danno alla sua immagine e/o reputazione deve ritenersi riferito principalmente all'ambito professionale dello sportivo. E' chiaro che la scelta di un determinato soggetto per la promozione di prodotti senza alcuna attinenza con la sua attività deriva proprio dalla fama che ha conquistato presso il pubblico dei consumatori per le capacità dimostrate nell'attività professionale che lo ha reso famoso".

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