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Partita calda

Serie A, Cagliari-Milan a rischio,
la Prefettura dice no a Cellino:
"Lo stadio non è agibile"

Dopo aver giocato alcuni incontri a Trieste, la squadra sarda vuole tornare nell'impianto di casa. Ma un ricorso al Tar del prefetto blocca tutto. Ora il match potrebbe saltare

Serie A, Cagliari-Milan a rischio,
la Prefettura dice no a Cellino:
"Lo stadio non è agibile"
Cagliari-Milan dopo una lunga odissea si giocherà nello stadio di Is Arenas. La partita è stata a rischio per 48 ora. Al centro della vicenda c'è sempre lo stadio cagliaritano Is Arenas di Quartu Sant'Elena. Dopo aver spedito i suoi giocatori a Trieste per disputare alcuni match di serie A, il presidente Massimo Cellino ora vuole il via libera per far giocare la sua squadra nello stadio di casa. Ma a quanto pare non è bastato il semforo verde della giustizia amministrativa. La Prefettura di Cagliari, infatti, attraverso l'Avvocatura di Stato, ha presentato un nuovo ricorso urgente allo stesso Tar contro la decisione dei giudici amministrativi per impedire lo svolgimento del match nell'impianto di Quartu Sant'Elena. I punti del ricorso fanno riferimento anche ad un rischio per l'ordine pubblico:''I timori per l'ordine e la sicurezza pubblica in relazione incontro di calcio Cagliari-Milan si pongono su elementi concreti cioè i notori pessimi rapporti tra le opposte tifoserie''. Già più volte diversi episodi sono hanno procurato getsi di violenza e di intemperanza''. La prefettura fa un elenco dettagliato dei precedenti tra le due tifoserie: ''Nella prima occasione - è scritto - una ventina di sostenitori del Cagliari furono aggrediti da sostenitori del Milan e due riportarono ferite da arma da taglio''. Ancora: ''L'anno successivo i sostenitori del Cagliari tentarono di aggredire con spranghe e sassi quelli del Milan e solo il tempestivo intervento delle forze dell'ordine riuscì a evitare il peggio''.

Problemi alla struttura -
Poi sempre la prefettura parla dei lavori compiuti dal Cagliari sull'impianto dello stadio: "La Commissione provinciale di vigilanza non è stata a tutt'oggi ancora interessata al fine di accertare quanto si sostiene. Peraltro sol che si ponga mano all'esame completo dei verbali dei lavori della Commissione appare più che legittimo dubitare che proprio la società sportiva che lungo l'intero arco di tempo trascorso dall'apertura del procedimento - luglio 2012 - non vi aveva provveduto, sia, nel breve lasso che separa dall'ultima riunione della Commissione, riuscita finalmente nell'intento''. Ma il ricorso è stato rigetatto. La partita si gioca in Sardegna.

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Commenti all'articolo

  • silvano45

    09 Febbraio 2013 - 18:06

    a colpi di carte bollate e avvocati gli organi dello stato si battono a spese nostre per inutili bizzantinismi senza trovare possibili soluzioni. Inutili organi dello stato sono le prefetture nate in un tempo passato, ora solo posti superpagati di alti funzionari dello stato la cui inutilità è certificata,ma ai politici occorre anche queta casta tanto paga pantalone

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