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Giochi del Pacifico, sconfitta record: Micronesia-Vanuatu 0-46

Giochi del Pacifico, sconfitta record: Micronesia-Vanuatu 0-46

Svanisce così, all' orizzonte, con l' eco di uno 0-46 incassato per mano delle Vanuatu, la tempesta perfetta che ha travolto la Micronesia, reduce dallo 0-30 contro Tahiti e dallo 0-38 contro Fiji ai Giochi del Pacifico, valevoli per le qualificazioni olimpiche (tutti ragazzi under 23). In cinque giorni zero gol fatti, 114 subiti e neppure la "soddisfazione" della più larga sconfitta della storia del calcio, che rimane ad Australia-Samoa Americane (31-0), ma solo perché la piccola nazionale oceanica non fa parte della Fifa (beati loro...). Tradotto, significa un gol ogni due minuti, il tempo di riportare la palla al centro e via, a raccoglierla nel sacco. Il tutto in pieno spirito de coubertiniano del «ci basta partecipare»: manco un finto infortunio per perdere tempo, manco una protesta in un match che al 45' era già sul 24-0 e che ha visto tale Jean Kaltack segnare 16 volte e prendersi dai giornali locali il titolo di "goal machine". Vabbeh, si dirà, il livello è quello che è, come un Barça-Nazionale Cantanti, e finiti i sorrisi finisce la storia; eppure anche ai più scarsoni il miracolo di arrivare ai Giochi o ai Mondiali insieme ai campioni veri ogni tanto riesce. Ricordate Eric Moussambani? Si presentò a Sydney dalla Guinea Equatoriale, faceva il pallavolista ma si ritrovò nelle batterie dei 100 stile libero, lui che che aveva imparato a nuotare solo 8 mesi prima. Da allora è conosciuto come «il peggior nuotatore di tutti i tempi», ma quel giorno in 17mila tifarono per lui, un minuto e 52 per fare il giro della vasca, «la fatica più grande della mia vita, che però è stata come una medaglia d' oro». L' oro non lo vinceranno mai i calciatori della Micronesia ma intanto «la peggior squadra di calcio della storia» ha già ricevuto l' invito per i prossimi Pacific Games e il ct Stan Foster elogia i suoi ragazzi: «Chiediamo a tutti una mano per crescere. È stato come far giocare i bambini contro gli adulti: per qualcuno di loro era la prima partita 11 contro 11. La gran parte di loro non era mai uscita dal proprio villaggio, dalla propria isola, tre giorni fa li ho portati a Guam e alcuni di loro sono saliti per la prima volta su un ascensore e su una scala mobile».

P.S.: il 46-0 non è servito a un tubo alle Vanuatu: dall' altra parte, Tahiti e Fiji hanno infornato un bel biscotto ai frutti di mare: 0-0 e qualificate. Tutto il mondo è paese.

di Tommaso Lorenzini

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