Cerca

Il vizietto

Il calciatore della Roma Ashley Cole: "In Italia tutto è più rilassato, in Inghilterra ti crocifiggono"

Il calciatore della Roma Ashley Cole: "In Italia tutto è più rilassato, in Inghilterra ti crocifiggono"

Da quando il calciatore inglese Ashley Cole è approdato a Roma, finalmente ha spiccato il volo. Il difensore romanista ha spiazzato tutti con le sue dichiarazioni a sorpresa subito dopo essere ritornato dalle vacanze in famiglia nella sua Londra: "Mi sveglio ogni mattina libero come un uccello. So per certo che non dovrò temere una di quelle storie da spazzatura di carta su una serata in discoteca. Lo scorso anno ho avuto alcune offerte dalla Premier League, ma non avevo voglia di rimanere. Ho pensato che era giunto il momento di lasciare e di godersi una cultura diversa".

Quel party con lo champagne - Cole nell'intervista al quotidiano australiano Herald Sun, si è lasciato andare a queste liberatorie confessioni. Il calciatore in patria infatti è stato uno degli obiettivi preferiti dai tabloid. A giungo tutti i giornali scandalistici riportavano la folle notte in un night della City quando si è fatto spaccare un labbro da una modella di Playboy e aveva speso ben 27 mila euro in champagne in un party a Marbella. Quante chiacchiere che hanno fatto il giro dell'Europa ma non tutto ciò che si è detto rappresenta la verità: "Probabilmente solo la metà è vera. Andare in campo e giocare è stato il modo migliore per allontanarsi da quelle chiacchiere. Amo giocare a calcio e non leggo più i giornali, non guardo più le notizie".

Tutto quel vino ma poi in campo... - Il passato di Cole non ha brillato per azioni ragionevoli anzi tutt'altro visto che nel 2011 sparò con un fucile ad aria compressa a uno stagista del Chelsea: "Ora ho messo il passato alle spalle e sto cercando di godermi gli ultimi anni della mia carriera. In Inghilterra tutto è più esagerato, in Italia tutto è più rilassato. Puoi andare a cena fuori, gustarti un bicchiere di vino, anche fumare: in Inghilterra saresti crocifisso per questo". C'è però da dire che le serate brave anche qui in Italia hanno pesato abbastanza sulle sue prestazioni in campo. L'inglese ha collezionato solo 11 presenze e 990 minuti nella passata stagione, rimanendo sfiancato dai ritmi e dalla fisicità di gioco della Serie A: "In Premier League si gioca con ali brevilinee, mentre in A ho affrontato calciatori più forti fisicamente e spesso ti trovi ad affrontarne due sulla fascia. Forse è un po' troppo fisico per me e non ero pronto a questo".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog