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L'ad del Milan, Adriano Galliani festeggia 71 anni: "Il Milan è da podio, cedere Pirlo è stato l'errore più grande"

L'ad del Milan, Adriano Galliani festeggia 71 anni: "Il Milan è da podio, cedere Pirlo è stato l'errore più grande"

L'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani,festeggia i 71 anni con la Gazzetta dello Sport, rilasciando una lunga intervista in cui non ha paura di dire tutta la verità. Da più di 30 anni, cura la società rossonera sempre con la stessa emozione del primo giorno, incurante delle critiche e desideroso di riportare il Milan a certi livelli. Il regalo che vorrebbe ricevere? Non ha dubbi Galliani che risponde sicuro: "Una stagione lieta per il Milan, con la qualificazione alla Champions." Nonostante in 30 anni ci siano stati periodi complicati, il primo pensiero va sempre al Diavolo: "Assolutamente si. Ci sono stati mesi difficili e ho sofferto al Milan ma nella vita bisogna pensare avanti e non pensare ala passato".

Mr Bee - Finiti i convenevoli Adriano inizia subito a parlare della nuova gestione thailandese, che secondo alcune voci vorrebbe al più presti scaricarlo: "Questo è il mio trentesimo mercato estivo, ho una tale quantità di rapporti che credo di essere in grado di gestire il mercato del Milan. E io decido con l'allenatore, seguendo i consigli del presidente. Cosa porterà Mr Bee? A questo deve rispondere la proprietà". Senza soldi o meglio con un budget limitato è riuscito infatti a portare in rossonero (per ora) Bacca e Luiz Adriano: "Ogni mercato ha le dinamiche diverse, nulla di frustante. I soldi e gli investimenti sono importanti, hanno correlazione con i risultati, ma non sono tutto", afferma l'a.d.

Il rimpianto - Ma Adrianone si lascia andare anche a qualche vecchio rimpianto ammettendo l'errore più grande che ha commesso in questi 30 anni: "Lasciare andare via Pirlo: errore in compartecipazione con altri. Non mi chieda chi...". Una ferita che evidentemente ancora perde sangue rossonero. Per il presente invece è convinto che il Milan riuscirà ad alzare finalmente la testa dopo questi anni un po' bui: "La scelta di Mihajlovic è un segnale di discontinuità con il recente passato . Ha tutte le caratteristiche che servono oggi a Milanello. Mi ricorda Capello".

Desiderio Ibra - Alla domanda che fa sognare i tifosi ogni notte, quell'arrivo che fa venire i brividi sulla pelle e che fa brillare gli occhi di gioia, Galliani risponde telegrafico: " Ibrahimovic arriverà al Milan? È sotto contratto con il Psg fino al 30 giugno 2016. Non c'è altro da dire". Una risposta che non lascia adito a troppe fantasie e non punta a rivelare nessuna strategia nascosta, nemmeno dentro la torta di compleanno. Almeno una certezza c'è: "Sarà un Milan in grado di competere con le altre grandi per i primi tre posti. È una squadra profondamente cambiata : allenatore, staff, tecnico, modulo, dieci nuovi giocatori tra acquisti, rientri e promozioni dalla Primavera". Sicuramente Galliani questa sera quando spegnerà le candeline e chiuderà gli occhi, esprimerà un desiderio. Magari sarà quello di vedere vittorioso il suo Diavolo con Ibra tra le file della rosa.

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Commenti all'articolo

  • veneziano49

    30 Luglio 2015 - 23:11

    hai voluto mandare via Braida ? questi i risultati caro geometra...

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  • maximilian66

    30 Luglio 2015 - 13:01

    Uomo competente, passionale e riconoscente.. Auguri allo zio fester da un Interista

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    • vpmiit

      30 Luglio 2015 - 19:07

      Ha un solo difetto : non si scopa i giocatori nello spogliatoio come la sua collega.

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