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La trattativa

Milan, Mr Bee compra il 48%: Zlatan Ibrahimovic e Alessio Romagnoli i primi due regali

Milan, Mr Bee comra il 48% e pensa ad Ibra e Romagnoli come regalo di benvenuto

Finalmente l'ufficialità: il Milan è (anche) thailandese. Silvio Berlusconi dopo una lunga trattativa ha ufficialmente venduto la quota del 48% del club rossonero all'imprenditore  Bee Taechaubol. La firma è arrivata sabato sera. L'arrivo del broker nella società porta un'iniezione di capitali freschi, oltre a nuove opportunità commerciali. All'entusiasmo galoppante dell'entourage societario si contrappone però lo scetticismo dei tifosi. I fedelissimi vogliono risposte, le promesse non bastano: aspettano nuovi giocatori, ora che le casse del club hanno accolto nuova linfa. E anche l'allenatore Sinisa Mihajlovic viaggia sulla stessa linea d'onda dei supporters: "Mi aspetto altri due innesti, poi la squadra potrà tranquillamente lottare per i primi tre posti".

Possibili primi doni - E a chi pensa Bee? In cima alla lista degli acquisti ci sono Zlatan Ibrahimovic e Alessio Romagnoli. Sono loro due i "regali" che il thailandese vuole fare ai tifosi. Per quanto riguarda Ibra, sogno proibito del mercato rossonero, sono arrivate nuove dichiarazioni dello svedese, dopo la partita contro il Lione. Zlatan dopo la vittoria ha detto: "Ho giocato la mia ultima partita con il Psg". Parole che pesano, se pensiamo che fino a una settimana fa continuava a ribadire di avere il contratto in scadenza nel 2016. Sul fronte Romagnoli, invece, qualcosa a Trigoria sta cambiando. La Roma è in cerca di fondi per sbloccare il mercato in entrata. Con l'arrivo di Dzeko, che costerà 23 milioni di euro ai giallorossi, Walter Sabatini potrebbe accettare la proposta da 25 milioni di Galliani per il 20enne. 

Stadio o non stadio? - Il rompicapo ancora da sciogliere riguarda invece la costruzione del nuovo stadio. Nonostante le insistenze di Barbara Berlusconi, il broker per il momento non vorrebbe lasciare San Siro. Per lui basta e avanza Casa Milan con il suo ristorante, il suo negozio e il suo museo. Il nuovo stadio che dovrebbe sorgere nell'area Portello, e che dovrebbe costituire il primo quartiere ufficiale rossonero, non sarebbe dunque nei piani del thailandese. L'attesa - lunghissima - per i permessi del Comune e le perplessità di Fininvest, unite ai tentennamenti del socio di minoranza, potrebbero far saltare l'operazione.

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