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Primo grado

Calcioscommesse, la giustizia sportiva condanna il Catania: in Lega Pro a meno 12

Calcioscommesse, la giustizia sportiva condanna il Catania: in Lega Pro a meno 12

Niente da fare per il Catania di Pulvirenti che torna in Lega Pro con 12 punti di penalizzazione e una multa da 150
mila euro. Il Tribunale Federale della Figc ha emesso questa mattina la sentenza riguardo alle partite di Serie B comprate dal suo ex presidente per evitare la retrocessione. La giustizia sportiva ha inoltre confermato il Daspo della durata di 5 anni più il pagamento di un'ammenda di 300 mila euro al patron siciliano. Le confessioni che rilasciato per tentare di risollevare la sorte del club etneo non hanno contribuito all'addolcimento della pena ma lo hanno salvato dalla radiazione dal mondo del calcio. "Le dichiarazioni meritano l'apprezzamento sul piano del comportamento processuale e la concessione dell'attenuante per la collaborazione fattiva fornita, ma i fatti restano di estrema gravità e destano un forte allarme sociale", ha motivato il Tribunale.

Teramo e Savona punite - Anche le squadre del Teramo e del Savona sono state condannate alla retrocessione dalla Lega Pro alla Serie D senza alcun punto di penalizzazione perché accusate dalla procura federale di aver combinato l'ultima partita dello scorso campionato. Gli abruzzesi del club di Luciano Campitelli infatti vincendo a Savona si erano aggiudicati la promozione in Serie B. Le due società non hanno preso per nulla bene la decisione. "Sentenza ingiusta e inqualificabile. Faremo ricorso perché questa è una sentenza che grida vendetta. Il Savona è stato retrocesso senza prove e questa sentenza non fa bene allo sport e non solo al Savona e ai suoi tifosi", ha commentato l'amministratore delegato del Savona Calcio Enrico Santucci. Stessa reazione anche per i biancoblù che tramite le parole dell'avvocato Eduardo Chiacchio ha risposto: "Rispetto la sentenza ed i giudici, ma oggi è stata scritta una delle pagine più buie della giustizia sportiva: ricorreremo immediatamente in appello per vedere completamente riformata questa sentenza".

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