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Addio Juve

Juventus, la stagione delle separazioni bianconere: va via Francesco Calvo, ex amico di Andrea Agnelli

Andrea Agnelli

La voglia di sorridere in casa Juve è tornata solo dopo la vittoria di ieri sera in Champions contro il Manchester City, ma fino a poche ore prima della partita la tensione si tagliava con il coltello. E non è solo una questione di risultati in campo, per quanto bruci ancora ai tifosi bianconeri la tragica partenza in Campionato della squadra di Max Allegri. Certo sono pesati gli addii di Tevez, Pirlo, Vidal, l'infortunio di Marchisio ultima tegola in testa all'allenatore. Tutte separazioni più o meno consensuali, gente che voleva andar via per i motivi più disparati. È tra le fila della dirigenza juventina che invece si starebbero consumando le rotture più clamorose.

Il divorzio - La prima spifferata dal settimanale Chi riguarda Andrea Agnelli che si sarebbe separato dalla moglie Emma Winter all'inizio dell'estate. Il presidente bianconero, secondo Dagospia, sarebbe stato beccatto in atteggiamento intimo durante una festa di matrimonio con la moglie di un altro top manager della Juve. Dagospia, citando il sito torinese Lo Spiffero, parlava di un'imminente esonero del top manager marito della donna di cui si sarebbe invaghito Agnelli. Il sito torinese tracciava un profilo preciso del manager in questione. Non uno qualunque, ma uno fatto entrare nella famiglia juventina proprio dallo stesso Andrea, suo grandissimo amico di lunga data.

L'addio - È di questi ultimi giorni la notizia della partenza da Torino per Barcellona del top manager juventino Francesco Calvo, amico di lunghissima data di Andrea Agnelli, con il quale ha condiviso l'esperienza alla Philip Morris. Calvo è stato il direttore commerciale della Juve degli ultimi anni, artefice dell'accordo da 140 milioni con l'Adidas. La sua partenza sarebbe stata voluta dal solo Andrea Agnelli, secondo Dagospia, ma non dal cugino John Elkann. E il passaggio dal gossip ai bilanci delle società di famiglia si fa rapido e non per forza indolore.

Il bilancio - Due settimane fa, scrive il Fatto quotidiano, John Elkann ha presentato il bilancio della finanziaria di famiglia, la Exor, e da quello si evinceva come il bilancio della controllata Juventus Spa fosse destinato a tornare in attivo dopo diversi anni. Dopo la finale di Champions della scorsa stagione, i debiti si dovrebbero stabilizzare sui 200 milioni di euro, di cui 50 a tasso favorevole contratti con la Exor. Come però ha scritto Franco Bechis su Libero, ci sono ben 17 avvertenze agli investitori in Exor sulla possibilità che gli utili del club potrebbero diminuire. C'è poi il mercato di questa stagione che riporta numeri più simili a quelli del Parma prima che fallisse, con 123 tesserati in entrata e 68 in uscita. Per avere un diretto termine di paragone, basti guardare il Bayern che ha comprato appena 11 giocatori per cederne 7. La partenza di Calvo non gradita a Elkann potrebbe così aprire nuovi scenari in casa bianconera, il cugino potrebbe far pesare la posizione di guida della cassaforte di famiglia e consigliare al buon Andrea di farsi un po' più da parte.

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Commenti all'articolo

  • EhEhEh

    16 Settembre 2015 - 16:04

    Che dire abituati a rubare i campionati cosa vuoi che sia per uno della Juve tradire un amico...

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