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Formula 1, Red Bull pronta a lasciare il mondiale senza i motori Ferrari: lo scacco matto di Sergio Marchionne a Bernie Ecclestone

Sergio Marchionne e Bernie Ecclestone

Il futuro della Red Bull in Formula 1? Potrebbe deciderlo il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, sempre più influente e sempre più a suo agio nel fatato mondo del circus. Mentre la Ferrari crede nell'impresa impossibile, ossia strappare un mondiale che pare già assegnato alla Mercedes di Lewis Hamilton, su altri tavoli si decide quel che sarà della prossima stagione. Qualche giorno fa vi avevamo dato conto della possibilità che Maranello fornisca i motori alla Red Bull, possibilità confermata da Marchionne in persona. La scuderia "con le ali" si attendeva la fornitura dalla Mercedes, che però si è tirata indietro all'ultimo. A quel punto è entrata in gioco la Ferrari, pronta a fornire la sua power unit per due ragioni: la prima, una Red Bull motorizzata Mercedes potrebbe diventare irraggiungibile (meglio non rischiare, dunque); la seconda; difficilmente il motore progettato per un'auto riesce a rendere al meglio su una monoposto, la Red Bull appunto, che al contrario non è stata confezionata su misura.

Bernie all'angolo - Eppure, ora, secondo indiscrezioni di stampa, Marchionne avrebbe (leggermente) frenato sull'ipotesi di fornire la power unit alla scuderia di Milton Keynes. E messa alle strette, la Red Bull, sarebbe pronta al gesto clamoroso: senza motori Ferrari o Mercedes lascerà la Formula 1. Uno scenario che, per inciso, preoccupa il patron del circus, Bernie Ecclestone, che perderebbe una delle scuderie più forti del mondiale. Così Bernie spinge affinché si trovi un'intesa: "Marchionne è favorevole, ma spaventato che il suo team possa innervosirsi e soprattutto possa ritrovarsi indebolito". Ecclestone, insomma, caldeggia l'intesa, al solito "intromettendosi" in affari che tecnicamente dovrebbero riguardarlo ben poco. E, certo, è lo stesso Ecclestone che ha messo in dubbio la sopravvivenza del gp di Monza, e del quale, l'astuto Marchionne, potrebbe vendicarsi "spingendo" la Red Bull fuori dal mondiale. Uno scenario certo contorto, e per ora soltanto ipotetico. Di sicuro, c'è che nella trattativa con la Ferrari, la Red Bull spinge per ottenere tutti gli sviluppi del propulsore in tempo reale. Un rifiuto di Marchionne in tal senso potrebbe avere effetti devastanti: per la Red Bull, certo. Ma anche per Ecclestone.

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Commenti all'articolo

  • gavigneri

    26 Settembre 2015 - 18:06

    Ma chi si credono quelli della Red Bull ??? Minacciano di andarsene se non gli danno i motori??? Hanno paura di non vincere??? Cosa dovrebbe dire la Ferrari che l'ultimo mondiale l'ha vinto con Schumi una vita fa??? Fatevelo il motore sennò tornate a fare bibite...

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  • walter112

    26 Settembre 2015 - 15:03

    La ferrari crede nell'impresa impossibile ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh! si abbiamo visto stamattina a Suzuka com'è probabilmente possibile.

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  • piciacia

    25 Settembre 2015 - 09:09

    è indubbio che se la ferrari gli fornisce i propulsori alla Red Bul questa in formula 1 gli sta davanti, con n un motore inutile Renault gia quasi quasi è li figuriamoci con un motore Ferrari e con la penna di -Adrian Newey che cosa ne esce fuori....Fossi io lo farei soltanto se Adrian Newey venisse in Ferrari..

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  • maxdemax

    maxdemax

    24 Settembre 2015 - 17:05

    See fossi Marchionne.. gli darei i motori ma targati Alfa Romeo. Con la clausola liberi di darci battaglia ma la squadra si deve chiamare Alla Romeo Red Bull. . Sai che ritorno pubblicitario per l'alfa visto che vuole rilanciare il brand. 1a Ferrari 2a Alfa 3a Ferrari Vendute di Alfa alle stelle.con il nome Farrar non vende neanche 1 F in più

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    • Pinkalikoi

      25 Settembre 2015 - 13:01

      La cosa bella del mondo dei sogni è che si può dar vita a tutte le più improbabili aspettative e speranze senza dover fare i conti con tutti quegli stupidi ostacoli che esistono nella vita reale.

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