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Dietro le quinte

Milan, Berlusconi e Salvini d'accordo su Mihajlovic: va sostituito

Sinisa Mihajlovic

Quattro sconfitte in sette partite, ma soprattutto quattro gol - a San Siro - presi dal Napoli. Il Milan è già allo sbaraglio, nonostante la campagna acquisti faraonica o presunta tale. L'agognata scossa di Sinisa Mihajlovic, insomma, ancora non si è fatta sentire. E, va da sé, il mister finisce sul banco degli imputati. La sua posizione sarebbe già a rischio, e a dimostrarlo in modo lampante è il silenzio - assordante - della società dopo la batosta coi partenopei: neppure una dichiarazione di rito in sua difesa. Tanto che Sinisa, a Striscia la Notizia che gli ha consegnato un amarissimo tapiro, ha sentito il bisogno di spiegare che no, lui non si dimetterà, e che la società prenderà le sue decisioni.

E poi? - Il quadro in cui muove il tecnico serbo, insomma, pare già compromesso. Da più parti si legge (e si sente) che sarebbe già arrivato all'ultima spiaggia, ossia la (difficile) partita in trasferta contro il Torino, che lo aspetta dopo la pausa per la nazionale: in caso di sconfitta, si dice, Sinisa potrebbe già andarsene a casa, anche se il presidente, Silvio Berlusconi, non ha alcuna intenzione di continuare a pagare lo stipendio a un (altro) allenatore messo sotto naftalina. Girano anche già i nomi dei possibili sostituti: il sempiterno Christian Brocchi, la vecchia bandiera Roberto Donadoni, il sempre-presente Mauro Tassotti.

Politica e pallone - Ma, si diceva, il presidente. Come detto, il Cavaliere starebbe già profondamente mettendo in discussione le sue scelte. Starebbe "rosicando" un po' per non aver portato a Milanello mister Sarri, che ora brilla al Napoli. Insomma, alla cacciata di Mihajlovic ci starebbe pensando, eccome. E in tal senso, un particolare carpito da un articolo di Repubblica sarebbe assai significativo. Un articolo in cui si parlava di politica, dell'incontro (segreto) tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini ad Arcore, il cui summit si sarebbe consumato domenica sera, al termine della partitaccia contro il Napoli. Come è ormai noto, i due, non sarebbero d'accordo pressoché su nulla: guida politica nazionale, alleanze, manifestazioni, sindaco di Milano. Eppure, su una cosa, sarebbero d'accordo: entrambi milanisti, a caldo, hanno convenuto sul fatto che, probabilmente, Sinisa andrebbe sostituito. La sua storia al Milan è già finita?

Salvini contro Galliani - Successivamente, proprio Salvini ha parlato dei malumori sportivi di Berlusconi, già esplicitati in una nota congiunta diffusa dai due. "Abbiamo visto insieme Milan-Napoli - ha spiegato il leghista -. Considerato lo stato di frustrazione al quarto gol del Napoli, abbiamo chiuso lì il nostro incontro. Lui era arrabbiato, più di me, visti i soldi che ci ha messo dentro. Eravamo a tavola a cena (per parlare tra gli altri temi della scelta del candidato sindaco di Milano, ndr) tanto con tutti i gol che stavamo prendendo c'era tempo per parlare di altro. Era la prima volta che vedevamo la partita insieme. È stato silenzioso perché con le mazzate che abbiamo preso non c'era da imprecare, c'era da deprimersi". Eppure, nonostante le indiscrezioni di Repubblica, su Mihajlovic, Salvini, mostra di avere le idee chiare: "Lui via? No, assolutamente no, a me piace. Li è Galliani che non ne azzecca più una".

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Commenti all'articolo

  • Fabius Maximus

    06 Ottobre 2015 - 20:08

    Discrepanza fra il titolo e le ultime tre righe ,laddove Salvini afferma ,giustamente, che Galliani é ormai fuso e Sinisa invece gli piace.

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