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L'inchiesta

Diritti tv e finanziamenti sospetti: indagati Preziosi, Paparesta e Claudio Lotito

Diritti tv e finanziamenti sospetti: indagati Preziosi, Paparesta e Claudio Lotito

Dopo le perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi di alcuni club di Serie A e B ha dato i suoi frutti. La procura di Milano nell'ambito dell'indagine per le presunte irregolarità nell'assegnazione dei diritti tv del calcio avvenuti la scorsa primavera ha indagato, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, il presidente del Bari, Gianluca Paparesta e il presidente della Lazio e della Salernitana, Claudio Lotito.

Le accuse - I primi due sarebbero indagati per l’ipotesi di "ostacolo all'attività di vigilanza" (si ipotizzano due operazioni di "doping finanziario" per abbellire i bilanci) mentre l'imprenditore romano sarebbe finito sotto inchiesta per "ostacolo all'attività di vigilanza" di Covisoc, la Commissione per la vigilanza e il controllo della società di calcio e anche per il suo ruolo di componente del Consiglio federale della Figc.

Lotito non sa nulla - "Se il pubblico ministero sta indagando su Lotito comunicherà a Lotito che sta indagando su di lui, lo inviterà a nominare un difensore e a me dire se intende essere sentito o meno ma non ci possiamo muovere sulla base delle notizie di stampa. La procura di Milano non ha mandato nessun atto. Non c'è un atto processuale che dica a Lotito sei indagato. Non ha motivo di nominare nessun difensore", ha spiegato all'Ansa Gian Michele Gentile, legale del presidente della Lazio.

Finanziamenti sospetti - I club sono sospettati di presunti ritocchi al rialzo dei bilanci delle società tramite operazioni finanziarie anche strutturate all'estero, riconducibili a Infront. E proprio il numero uno di questa società, che è responsabile della gestione dei diritti sportivi, Marco Bolgarelli insieme ad altri manager sono stati indagati. Mentre il socio della'altra società parallela Tax and Finance, Andrea Baroni è stato arrestato per riciclaggio nell'ambito di un secondo filone dell'indagine meneghina. Per i pm la manomessione dei bilanci avrebbe fatto figurare un fittizio equilibrio finanziario dimostrando in tal modo di rispettare i parametri economici richiesti dalla normativa sulle società calcistiche professionistiche.

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