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Vergogna spagnola

Motogp, Jorge Lorenzo insulta Valentino Rossi: "Non avrai più il mio rispetto, non puoi vincere il Mondiale"

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi

Una domenica triste, per lo sport italiano. Il mondiale, per Valentino Rossi, è ormai quasi un'utopia. Tutta colpa della maledetta gara in Malesia, la gara della follia, la gara con cui il Dottore con un mezzo colpo proibito ha atterrato Marc Marquez. Il risultato? Tre punti di penalità sulla patente e partenza in ultima fila nel decisivo gp di Valencia, al quale Rossi arriva con sette punti di vantaggio su Jorge Lorenzo, secondo in gara dietro a Dani Pedrosa (Rossi a chiudere il podio).

Gara maledetta - Una gara maledetta, un duello fuori da ogni logica, con Marquez che ha tentato in ogni modo possibile di ostacolare e frenare Rossi, incassando prima un sonoro "vaffa" a centinaia di chilometri orari e poi il colpo che lo ha steso. Le parole di Rossi, che in settimana aveva accusato il campione in carica della Honda di voler favorire Lorenzo nella lotta al titolo mondiale per alcuni "malumori" covati in stagione, erano la pura realtà. Una teoria che ha scatenato le reazioni sia Marquez sia Lorenzo, che però si è dimostrata vera, confermata in toto dall'atteggiamento in pista del pilota Honda: folle, provocatorio, il suo unico obiettivo era sabotare il Dottore. E ci è riuscito. Ci è riuscito alla grande. Lo ha provocato fino al limite, e ora il Mondiale, come detto, pare una chimera. Un asse spagnolo, dunque, per privare il Vale del decimo titolo.

"Ho perso il mondiale" - Rossi a fine gara ha rincarato: "Marquez ha dimostrato che quello che avevo detto in conferenza era vero. Speravo, smascherandolo, che avrebbe fatto meglio invece no. Ci è riuscito, mi ha fatto perdere il titolo. Io non volevo farlo cadere, non era mia intenzione, ma puntavo solo a portarlo fuori traiettoria perché mi ha portato allo sfinimento. Volevo portarlo largo e poi sfuggire. Ci siamo toccati, ma non è vero che gli ho dato un calcio - ha sottolineato -, è lui che mi ha toccato con il manubrio sulla gamba, poi perdo l'appoggio sulla pedana. Io volevo solo rallentarlo, non è stato un fallo di reazione". E ancora: "E' un brutto epilogo, per tutti. Sarebbe stato bello giocarsela con Lorenzo, ma Marc ha deciso che doveva vincere lui. Credo che Marquez abbia fatto una bruttissima figura perché una cosa così raramente si è vista nella storia dello sport".

Complotto spagnolo - Parole amarissime, quelle di Rossi, che afferma di "aver perso il titolo". Ci proverà, tenterà un'impresa disperata, ma sa benissimo che è quasi impossibile. Anche perché, ormai, la prova del complotto spagnolo è sotto agli occhi di tutti. E in questo contesto, fanno ancora più male le violente dichiarazioni di Jorge Lorenzo, che piuttosto che godersi il (quasi) trionfo, infierisce, senza vergogna. Prima è stato avvistato fuori dall'ufficio direzione gara che doveva decidere la penalizzazione a Rossi, mentre urlava chiedendo che "venisse punito" (e neppure si capiva cosa ci facesse alla direzione gara). Poi, al microfono con Guido Meda, i gesti di stizza e la richiesta di penalizzare il Dottore.

Vergogna Lorenzo - Ma il peggio, Lorenzo, lo ha fatto dopo l'ufficialità della sanzione, lamentandosi: "La sanzione non è giusta", ha commentato lo spagnolo. "Marc è caduto ed è rimasto a zero punti. Valentino ne ha presi 16. Questo non è giusto", ha affermato. E ancora: "Forse è per il suo nome, per la fama, che non ha avuto penalizzazioni in classifica. E' incredibile. Quando l'ho visto, non ci credevo". Lorenzo, però, scorda le provocazioni in pista, le assurde manovre di un vergognoso Marquez. E Lorenzo continua: "La direzione di gara ha preso una decisione e va accettata, ma non la condivido. Altri piloti, con azioni meno aggressive, hanno ottenuto sanzioni più severe". Quindi gli insulti, di un Lorenzo vergognoso proprio come il sodale Marquez: "Non sarebbe giusto che diventasse campione quest'anno. Non solo io, ma molte persone perderanno il rispetto verso di lui come sportivo. Non so quale sarebbe stata la punizione più giusta, ma dovrebbe essere una punizione severa perché ha chiaramente gettato Marc spingendolo fuori pista". La polpetta spagnola è servita. Ed è velenosissima.

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Commenti all'articolo

  • paulocorsetti

    28 Ottobre 2015 - 17:05

    ma cosa dice questo

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  • titaoit

    26 Ottobre 2015 - 13:01

    No ma perchè? Perchè siete tutti così maligni e pensate che Jorge e Mark siano d'accordo contro Valentino? Perchè? Loro che sn così onesti probi e puri.. Ora spero in2persone: Lin Jarvis perchè si ricordi che quando Vale è andato lì la Yamaha nn era nessuno e nn sarebbe mai tale se non ci fosse stato, ed in Andrea Iannone che "contenga" le aspettative di questi due traffichini cn le loro combine..

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  • titaoit

    26 Ottobre 2015 - 13:01

    No ma perchè? Perchè siete tutti così maligni e pensate che Jorge e Mark siano d'accordo contro Valentino? Perchè? Loro che sn così onesti probi e puri.. Ora spero in2persone: Lin Jarvis perchè si ricordi che quando Vale è andato lì la Yamaha nn era nessuno e nn sarebbe mai tale se non ci fosse stato, ed in Andrea Iannone che "contenga" le aspettative di questi due traffichini cn le loro combine..

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  • tommy33

    26 Ottobre 2015 - 10:10

    Cari tifosi di VR46, comprendo la difesa del proprio idolo, ma in questa occasione non ci vedo niente di strano. Il Campione del Mondo in carica (con 4 mondiali già vinti a 22 anni, e quindi con buone probabilità di raggiungere e/o superare il "mitico" Rossi) ha lottato con tutti i suoi mezzi per raggiungere il podio. La sanzione è stata data a Rossi per comportamento scorretto, non a Marquez.

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    • claudiogiani

      26 Ottobre 2015 - 12:12

      perchè allora non ha lottato allo stesso modo per difendere il secondo posto con Lorenzo?

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      • lotharcerian

        27 Ottobre 2015 - 23:11

        Prchè Lorenzo e riuscito ad andar via a differenza di Rossi ke nn ne aveva di +. Nelle gare è cosi ke va. Se Rossi nn riusciva a star davanti poteva star dietro

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        • riviag

          31 Ottobre 2015 - 23:11

          Cazzate, Marquez ne aveva più di Rossi e di Lorenzo, lo aveva dimostrato il mattino nel warm up. Lui ha fatto passare Lorenzo, simulando e neanche bene, un errore e poi ha ritardato Rosi contando sulla sua superiorità di passo. Molti fingono di non ricordare che in una pista come laguna seca Rossi ha potuto frenare Stoner che ne aveva di più assai, quindi è assai più facile contro chi ne ha meno.

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