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Lo scacchiere

MotoGp, i nemici di Valentino Rossi: da chi si dovrà difendere a Valencia

Valentino Rossi

«Grazie a tutti per il fantastico supporto, leggervi mi ha aiutato a superare amarezza e incazzatura. Da oggi si lavora per Valencia». Basta un tweet, poco meno di 140 caratteri, per ritrovare Valentino Rossi. Più lucido, meno incazzato come dice lui stesso, ma soprattutto con un obiettivo ben chiaro: la gara di Valencia.

Il Dottore ci sarà, l’ipotesi di non esserci al via era solo uno sfogo post-gp, dettato più dal cuore ferito che dalla testa. Spinto anche dalla carica di chi crede nella rimonta. «Bisogna sapersi rialzare per inseguire i propri sogni. Siamo in tantissimi a crederci ancora», ha scritto su Instagram Linda, la fidanzata di Valentino. Che Rossi si sarebbe presentato in Spagna lo pensava anche suo padre Graziano, che poi al settimanale Oggi (in edicola da stamattina) ha aggiunto: «Da padre, ovviamente, sono tutto dalla parte di Vale. Mio figlio ha fatto suonare un campanello d’allarme, ma tutti hanno preferito far finta di nulla». E la versione di Graziano sull’immobilità della Direzione Gara è confermata anche da un fatto: sabato, dopo le continue scaramucce già in prova tra Rossi e Marquez, il team manager Yamaha, Maio Meregalli, ha provato a convincere i vertici Dorna a convocare i due piloti per far dare loro una calmata, invito però rimasto inascoltato dall’organizzazione spagnola.

Intanto, a poco a poco, continuano ad emergere nuovi elementi. La novità più importante sono le parole di Javier Alonso, direttore generale di Dorna e uno dei tre giudici di gara a Sepang: «Dalle immagini - ha dichiarato - si vede che Rossi allarga la traiettoria per spingere Marquez fuori dalla pista, Marc avvicina la sua Honda alla Yamaha ed è allora che Valentino si muove, ma il suo non è stato un calcio. Non abbiamo capito - prosegue Alonso - il comportamento di Marquez. Non fa nulla di illegale ma ha portato la situazione oltre il limite, e per questo Rossi ha fatto quello che ha fatto, anche se non è giustificabile. Rossi non meritava una sanzione ancora più dura, e con Marquez non c’è stato nessun insulto». La penalità quindi non è arrivata per il movimento della gamba in sé, quanto per aver portato il rivale fuori pista.

Tra gli altri retroscena, oltre ad un tentativo (voce che arriva dalla Spagna) di alcuni tifosi del fanclub di Valentino di entrare nel box Honda, si parla anche di un patto segreto tra Lorenzo e Marquez. Obiettivo: far vincere il mondiale a Jorge. L’incontro sarebbe avvenuto ad Andorra, riporta Repubblica, tra settembre e ottobre, prima delle ultime gare. Una voce che era arrivata anche allo stesso Rossi, ma alla quale non aveva voluto credere. I fatti, invece, hanno dimostrato che un fondo di verità c’era, eccome. Come era vero che, in fondo, il rapporto tra l’italiano e Marquez non è che fosse così solido: «Ora ve lo posso svelare - ha dichiarato Carlo Pernat, manager e oggi responsabile Relazioni Esterne del Team Italia, a Radio24 -, a me Valentino tre anni fa ha detto Carlo, lo odio, tu non hai idea di che finto buono che è. Lo ha sempre odiato e quello che pensava tre anni fa era la verità».

Intanto continuano le dichiarazioni di appoggio al Dottore da ogni parte d’Italia. A Tavullia ieri è apparso uno striscione con scritto «Vale sei un signore, i bimbiminkia lasciali complottare fra loro», mentre il Codacons ha presentato un esposto alla Federazione motociclistica internazionale (Fim) per chiedere l’esclusione dalle corse di Marquez e Lorenzo perché «l’accordo tra i due piloti (per avantaggiare Jorge, ndr) appare lampante».

Ora la curiosità, aspettando il weekend dell’8 novembre, è capire quali potrebbero essere gli schieramenti a Valencia. Perché la griglia rischia di dividersi in pro-Rossi e pro-Lorenzo (con il suo futuro in Yamaha in dubbio). A fianco dell’italiano sono ipotizzabili i vari Petrucci (si allenano insieme al Ranch), Iannone, forse Dovizioso, l’ex compagno in Hrc Hayden, magari Crutchlow, Hernandez oltre a un po’ di piloti delle retrovie come Miller, Baz e Laverty; e pure Pedrosa che, come nelle ultime gare, potrebbe fregarsene di tutto e vincere senza dar problemi a nessuno; dall’altra parte il nutrito gruppo di spagnoli, oltre a Marquez i due Espargarò, Bautista, Barbera, Vinales. Quasi uno Spagna-resto del mondo. Sono discorsi ipotetici, magari non vedremo davvero nessuno avvantaggiare un altro perché lo spirito delle corse è già stato abbastanza vilipeso. Però non avremmo mai immaginato nemmeno che Marquez aiutasse Lorenzo...

di Matteo Spaziante
@MatteoSpaziante

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Commenti all'articolo

  • onesimo

    29 Ottobre 2015 - 01:01

    Cosa c'entri Renzie non è dato sapere. . .

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    • imahfu

      29 Ottobre 2015 - 20:08

      onesimo Cosa c'entri Renzi? Come non lo sai? Un ottavo di voto conquistato da Libero, per Luska il Berluska...se non fa fallire Sforza Italia

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  • wilegio

    wilegio

    28 Ottobre 2015 - 23:11

    Siete fuori di testa anche voi di Libero! Cosa pensate, che i piloti siano lì a complottare contro un "povero" miliardario perché è italiano? Ma andate a cagare!

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    • Massimo Simon

      29 Ottobre 2015 - 17:05

      In quel posto ci puoi andare tu, perché da come ti esprimi sei un escremento di bovino e puzzi abbastanza.

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