Cerca

Lotta contro un'ingiustizia

Tas, ricorso di Valentino Rossi: tutte le possibilità del tribunale svizzero

Valentino Rossi su Twitter:

Aspettando Valencia e la domenica più bollente del 2015, Valentino Rossi corre un’altra gara decisiva, davanti ai giudici del Tas di Losanna. Buona parte delle possibilità di decimo titolo per il Dottore passano dalla Svizzera, dove si esaminerà il ricorso contro la penalità subita a Sepang.

Il termine per la sentenza sull’ultimo posto in griglia rifilato al Dottore era stato indicato per venerdì, ma la decisione potrebbe arrivare prima. I rumors indicavano giovedì come il “V-Day” e non pare un caso che la classica conferenza stampa dei piloti, prevista proprio per dopodomani alle 17 al circuito, sia stata cancellata a sorpresa ieri sera e sostituita da un incontro alle 15.30 tra il presidente della Fim, Vito Ippolito, il ceo della Dorna Carmelo Ezpeleta e tutti i piloti per parlare di quanto avvenuto negli ultimi giorni. Quasi un indizio che l’annuncio potrebbe arrivare proprio in quelle ore.

Occore però fare delle precisazioni: la sentenza del Tas non sarà definitiva. Il Tribunale sportivo, infatti, deciderà solo sull’eventuale sospensione della sanzione inflitta a Rossi, per poi entrare in seguito nel merito. «Se ci saranno fondamenti, anche astratti, di accoglibilità del ricorso, il Tas potrebbe sospendere la penalità - spiega l’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo -. Non ci saranno audizioni, i giudici valuteranno solo i documenti e le prove: poi, nel caso di una sospensione, potranno entrare nel merito».

In sostanza il Tas ha due opzioni: rigettare l’istanza (con Rossi che partirebbe ultimo a Valencia) o sospendere il giudizio. In questo secondo caso, Vale parteciperebbe regolarmente alle qualifiche, mentre il Tas entrerebbe più avanti nel merito: nel caso in cui venisse respinto il ricorso, Rossi partirebbe ultimo nella prima gara utile del 2016 (a seconda di quando il Tas si esprimerà) o, peggio, potrebbe anche saltare il relativo gp se la pena venisse inasprita (ipotesi remota). Per fare un esempio con un precedente: Walter Mazzarri, nel 2012, venne squalificato un turno dopo l’andata di Napoli-Chelsea, fece ricorso al Tas che sospese tutto, andò in panchina nella gara di ritorno, poi il Tas rigettò il ricorso e il tecnico saltò la “prima” europea della stagione successiva. Nel caso di Rossi, verrebbe quindi rimandato il giudizio ma senza lasciare sub iudice il Mondiale 2015.

Dagli ambienti forensi però quest’ipotesi pare quella meno accreditata. Sembra infatti che si vada verso il rigetto, con la situazione che rimarrebbe identica (Rossi ultimo in griglia), come avvenuto nei pochi precedenti di ricorsi al Tas nel motociclismo, nonostante l’ottimismo dell’ambiente vicino al Dottore. La difesa di Vale punta sulle numerose scorrettezze di Marquez, ma potrebbe non bastare. E dire che pure in Spagna sono a favore del 46, come Fonsi Nieto: «Ha ragione Vale - le parole dell’ex pilota iberico - Marquez stava rallentando per frenarlo, non era logico». Intanto a far rialzare la tensione ci ha pensato Shuhei Nakamoto, vice presidente Hrc: «Rossi ha spinto largo Marquez e lo ha fatto cadere con un calcio sul freno anteriore». Peccato che pure la Direzione Gara abbia smentito il calcio di Rossi.

di Tommaso Lorenzini e Matteo Spaziante

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog