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Il pilota nel mirino

Jorge Lorenzo pentito: "Mi scuso per il gesto del pollice verso in Malesia. Ora penso solo alla gara"

Jorge Lorenzo

Nell'attesissima conferenza stampa individuale che precede la gara di Valencia, subito dopo il rigetto del ricorso di Valentino Rossi da parte del Tas, ha preso la parola Jorge Lorenzo, il pilota Yamaha nel mirino di mille polemiche. "Dobbiamo rispettare la decisione del Tas, della quale non voglio parlare - ha premesso -. Io sono arrivato qui pensando soltanto al weekend che è molto importante per me. Non voglio parlare di nient'altro se non di quello che può accadere in pista". Bocca cucita anche sul punto più discusso, ovvero l'intrusione dello spagnolo al Tas, che ha tentato di "testimoniare" contro Rossi: "Non ne voglio parlare", ha tagliato corto. Poi, però, il maiorchino si è scusato: "Chiedo scusa alle persone che da casa hanno visto il mio brutto gesto sul podio della Malesia. Non è stato un bel gesto e non è stato un esempio per nessuno, sono pentito. Chiedo scusa soprattutto agli spettatori ai giovani", ha commentato parlando del pollice verso sventolato in favore di telecamera mentre Rossi sollevava il trofeo per la terza posizione. Scuse per tutti, ma senza mai esplicitamente citare Valentino Rossi.

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Commenti all'articolo

  • miacis

    05 Novembre 2015 - 19:07

    Questa volta cosa farà per assicurarsi la vittoria assolderà un cecchino per sparare alle gomme di Valentino. Spero che di qui in avanti gli sia ricordato ogni giorno della sua vita la meschinità di ciò che ha fatto.

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  • renzobaldo

    05 Novembre 2015 - 17:05

    povero coglionazzo. nessuno dimenticherà mai più il tuo comportamento di Malesia. sei F I N I T OOO!

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  • gregio52

    05 Novembre 2015 - 16:04

    Del pentimento di quest'uomo non ce ne frega proprio nulla. Ormai si è qualificato per quello che è. Non è un leale sportibìvo, è un infame come il suo caro amico e ci auguriamo che veramente quello che qui si può leggere ovvero che lo sponsor lo abbandona ed anche il padre lo ha qualificato per quello che è.

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