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Atletica, Wada: "Doping di Stato. Sospendere la Russia e vietare la partecipazioni alle Olimpiadi di Rio 2016"

Atletica, Wada: "Doping di Stato. Sospendere la Russia e vietare la partecipazioni alle Olimpiadi di Rio 2016"

L'accusa è durissima: doping di Stato. La richiesta ancor di più: fuori tutti gli atleti russi da ogni competizione di atletica leggera, Olimpiadi di Rio 2016 comprese. E' quanto chiesto dalla Wada, l'agenzia mondiale anti-doping, che ha accusato il governo di Mosca di "intimidazioni dirette" nei confronti del laboratorio antidoping nella capitale russa. Le richieste vengono avanzate all'interno di un Rapporto dell'agenzia stessa.

Le accuse - "Esaminando il rapporto della Commissione Indipendente sull’operato della Iaaf (la federazione di atletica, ndr) – ha dichiarato lunedì a Ginevra Dick Pound, presidente dell’Agenzia Nazionale Antidoping – abbiamo trovato una quantità sconvolgente, incredibile di prove: prove di pagamento di tangenti, di esami antidoping mai svolti, campioni di urina o sangue distrutti, complicità ad ogni livello. Lo stesso ministro dello Sport russo non poteva non sapere quello che stava succedendo: impossibile non pensare a doping di Stato. Il primo provvedimento che la Wada è obbligata a suggerire è la sospensione immediata della Russia dalle competizioni nell’atletica leggera, Giochi Olimpici di Rio compresi, e la chiusura sia dell’Agenzia Antidoping Russa sia del laboratorio di Mosca. Sospensione che deve durare molti mesi. O escono loro spontaneamente dalla federazione internazionale di atletica e dai Giochi o li deve bloccare il Cio. Tutto deve essere rifondato su basi nuove".

Scandalo-record - Le accuse, ovviamente, sono rivolte alla Russia, che secondo la Wada, negli ultimi 10 anni, avrebbe prodotto nell'ambito dell'atletica leggera il più grande scandalo dello sport moderno, coprendo i casi di doping. Una vicenda che tira in ballo direttamente le autorità politiche e sportive di Mosca e la federazione mondiale di atletica leggera, accusata di aver avuto un "comportamento criminale". Si teme, inoltre, che presto lo scandalo si possa estendere a decine di altri Paesi.

Tutti nel mirino - La stessa Wada spiega che, per ragioni di tempo e per evitare interferenze con inchieste giudiziarie in corso, lo stralcio presentato a Ginevra è limitato solo alla repubblica russa. Secondo la Wada ci sarebbero prove che dimostrano l'esistenza di una cupola formata dal presidente della Iaaf, Lamine Diack, dalla sua "famiglia allargata" (figli, consigliere economico, capo francese dell'anti-doping) e dai vertici politici e tecnici dello sport russo. Semplice il meccanismo che avrebbe usato la cupola: pagando milioni di euro avrebbe evitato agli atleti positivi controlli di ogni sorta.

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Commenti all'articolo

  • Janses68

    10 Novembre 2015 - 16:04

    Tutto fatto per compiacere i potenti ..... e fargli credere di essere i piu' forti .... o il solito modo che si ha da ragazzini per vedere chi ce lo ha piu' lungo , dove non puoi imbrogliare ....

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  • rocc

    10 Novembre 2015 - 12:12

    il mondo si è rovesciato: ora l'America si scaglia contro la Russia di Putin, e tutti i media del mondo, che sono quasi tutti di sinistra e di regime, sono per l'America di Obama e contro la Russia di Putin, mentre al tempo dell'Unione Sovietica accadeva il contrario. Ciò appare inspiegabile, ma si spiega col fatto che oggi la Russia è l'unica a difendere i valori occidentali e giudeo-cristiani

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  • Vittori0

    10 Novembre 2015 - 11:11

    ...a qualcuno piace vincere facile?.......e lui si fa un'altra Olimpiade

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  • routier

    10 Novembre 2015 - 09:09

    Non esiste nazione che abbia "tutti" i suoi atleti esenti da sospetti di doping. Chi più, chi meno è il caso di dire: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ne caso di specie, la faccenda puzza di bassa ritorsione politica e lo sport non c'entra nulla.

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