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Dalla prossima stagione

Rivoluzione Motogp: addio giudici. Perché fanno fuori i commissari di gara

Ci saranno radicali novità sul sistema di giudizio e penalità per la prossima stagione della Motogp. Tutto quel carico di polemiche e veleni che hanno sfiancato piloti e tifosi tra il Gp in Malesia e quello in Spagna poteva essere facilmente evitato se chi aveva il dovere di intervenire lo avesse fatto con i modi e i tempi giusti. L'accusa ai giudici della direzione gara, alla Dorna e alla Fim era partita più o meno tra le righe anche da Valentino Rossi, che durante la conferenza stampa di domenica scorsa a Valencia ha ribadito come l'assenza di un intervento preventivo ha condizionato non poco quel che poi è successo nelle due settimane precedenti la gara spagnola.

I giudici - Le prime crepe sull'autorevolezza degli organi di controllo si sono viste poco l'incidente di Sepang tra Rossi e Marquez. I giudici anche in quell'occasione hanno agito con totale dicrezionalità, penalizzando Rossi con tre punti sulla patente e lasciando immacolato lo spagnolo, nonostante le manovre "discutibili" fino alla curva 14. Solo poco dopo si è scoperto come la decisione dei commissari di gara non fosse proprio unanime: "Marquez ha portato la situazione al limite - aveva detto Javier Alonso, proprio uno dei tre commissari - Quello di Valentino non è stato un calcio". L'indecisione fra i tre era evidente, lo stesso Alonso lo aveva sottolineato, involontariamente: "Non abbiamo compreso la gara e l'atteggiamento di Marquez, non ha fatto nulla di illegale, però ha portato la situazione a un limite privo di senso per questo, anche se non ci sono giustificazioni, Rossi risponde in quella maniera. Non crediamo - ha aggiunto Alonso - e non abbiamo ritenuto che Valentino meritasse una sanzione più dura".

La decisione - Il solo fatto che un commissario di gara si fosse messo a commentare una decisione della commissione non era andata giù ai vertici della Fim. A questo si accompagnano le critiche dei piloti, Rossi in testa, sulla discrezionalità delle decisioni prese di volta in volta, senza regole certe. Così, riporta la Gazzetta dello sport, il presidente della Federazione, Vito Ippolito, ha già annunciato che dal prossimo anno non ci saranno più i tre giudici Mile Webb, Javier Alonso e Franco Uncini. Questi saranno sostituiti da tre giudici autonomi e indipendenti.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    12 Novembre 2015 - 08:08

    Vogliono revocare le medaglie di Mosca di tanti anni fa e non pensano neppure a far giustizia di questo mondiale deciso dai ladri con la complicità di giudici di gara scorretti.

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  • 11 Novembre 2015 - 23:11

    quando c'è un traditore purtroppo c'è sempre un Italiano:F. Uncini.

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  • esbakeca

    11 Novembre 2015 - 22:10

    Lo dico al 98 % degli "sportivi veri" che scrivono baggianate a rotta di collo incluso in toto i miei amati "giornali": Rossi, il calciuzzo lo ha dato a Marquez o non lo ha dato?... Perche`tutti i piloti, almeno nell'ultima gara, specialmente gli italiani, si sarebbero dovuti coalizzare... mentre gli spagnoli...no? Perche' Rossi da la colpa agli altri per un suo comportamento da bandiera nera?

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  • vasilli

    11 Novembre 2015 - 20:08

    Ma scusate se vuoi vincere il mondiale bisogna arrivare davanti ai tuoi avversari .. da parte di un ex addetto al mondo moto gp ora in pensione

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