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Vergogna

MotoGp, Jorge Lorenzo: "Biscottone? No, in pista hanno aiutato Valentino Rossi"

Jorge Lorenzo

Non perde occasione per non tacere, Jorge Lorenzo, che dichiarazione dopo dichiarazione dimostra che lui, dai media, dovrebbe tenersi alla larga. Dopo gli insulti a Valentino Rossi al termine della gara di Sepang e dopo aver ammesso il "biscottone" al termine di Valencia, ecco che ora si spinge laddove nessuno poteva immaginare.

"Hanno aiutato Rossi" - "Valentino mi accusa di essere stato aiutato da Marquez e Pedrosa, ma alla fine, gli unici che avevano chiaramente detto che avrebbero aiutato Valentino sono stati i piloti italiani. E davvero in gara hanno fatto, chiaramente, passare Rossi". Così, senza vergogna, il "campione" del mondo su Deportes Quarto. Non pago, il maiorchino rincara, spiegando che anche senza penalizzazione in griglia non sarebbe cambiato nulla: "Considerato il ritmo che Valentino ha tenuto domenica, in cui non ha fatto più di due giri in 1'31, mentre i primi tre hanno fatto più di 20 giri in 1'31, se fosse partito in prima o seconda fila non avrebbe cambiato di molto la storia".

Yamaha dovrebbe vietare a Jorge di parlare coi media?
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"Magari, un giorno..." - Ma non è ancora finita. Perché Lorenzo getta - ulteriormente - la maschera, e dice senza giri di parole che "mi piacerebbe" avere, un giorno, in squadra Marc Marquez, la "dolce metà" che lo ha aiutato a conquistare il titolo. "Con Rossi abbiamo una grande squadra in Yamaha. Non è un mio amico, ma il mio rivale. Ma non è un nemico, perché io non ho nemici. Con chi ho buoni rapporti? Con Toni Elias e, recentemente, anche con Dani Pedrosa. Certo, anche con Marquez, e sì, un giorno mi piacerebbe correre con lui". Ma dai?

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